Stellantis, il mercato si divide: Europa +10%, Nord America -12%
Nel terzo trimestre 2026 il gruppo prevede 1,3 milioni di veicoli consegnati, con la spinta delle elettriche in Europa e il rallentamento nordamericano.
Il bilancio previsto da Stellantis per il terzo trimestre del 2026 mostra andamenti opposti nelle principali aree geografiche. Le consegne complessive dovrebbero raggiungere 1,3 milioni di unità, segnando una flessione dell'1% su base annua.
Europa in crescita grazie alle elettriche
Nell'Europa allargata le consegne sono aumentate del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A sostenere il risultato è stata soprattutto la maggiore diffusione dei veicoli elettrici a batteria.
La crescita europea rappresenta quindi il principale elemento positivo nelle stime trimestrali del gruppo. Il dato è stato comunicato insieme alla previsione sulle consegne consolidate.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Nord America frenato dalle pause produttive
In Nord America, invece, Stellantis indica una diminuzione del 12%. Il calo viene collegato alle pause della produzione già programmate.
La contrazione dell'area nordamericana incide sul risultato complessivo del trimestre, che resta comunque vicino ai livelli dell'anno precedente, con una riduzione stimata dell'1%.
Continua a leggere
Batterie, in arrivo oltre 1 miliardo: la scommessa italiana di Bw Ess
Il gruppo punta a rafforzarsi nel mercato nazionale dell’accumulo con impianti già in cantiere, autorizzazioni per 1 GW e nuove alleanze industriali
Piazza Affari parte in verde: il Ftse Mib sale dello 0,16%
L’avvio della seduta milanese è positivo, con un progresso contenuto anche per l’indice Ftse All Share.
Scala, il 20 ottobre il sipario può fermarsi: trattativa decisiva
Il rinnovo del contratto divide sindacati e teatri: al Piermarini si cerca un’intesa prima dello sciopero che minaccia la prima del Faust
Benzina, il prezzo scende a 2,035 euro: quanto costa il gasolio
Ribasso minimo per la benzina sulla rete stradale, mentre il diesel resta stabile; variazioni contenute anche sulle autostrade.