StarTech, l’affondo di Serracchiani: «Mrdovic deve mollare
Durante il presidio davanti ai cancelli, la deputata chiede un’azione congiunta per salvaguardare l’azienda e il lavoro industriale a Trieste.
Il futuro di StarTech passa anche dalla mobilitazione dei dipendenti e dalla pressione delle istituzioni. Al presidio organizzato davanti ai cancelli dello stabilimento in crisi, Debora Serracchiani ha chiesto un cambio di passo alla proprietà e un intervento coordinato con i sindacati.
Serracchiani al fianco dei lavoratori
La deputata ha indicato nei dipendenti il primo presidio a difesa dell’impresa: «Siete le prime antenne e i primi guardiani di questa azienda», ha detto rivolgendosi ai lavoratori presenti. A suo giudizio, la loro presenza è essenziale per mantenere alta l’attenzione sulla vertenza.
Serracchiani, accompagnata dallo storico sindacalista triestino Roberto Decarli, ha inoltre sollecitato il coinvolgimento di tutte le istituzioni. Il confronto dovrà proseguire insieme alle organizzazioni sindacali, come già emerso durante il tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Pressioni sulla proprietà e sul futuro
Secondo la parlamentare, il coordinamento tra soggetti pubblici e parti sociali rappresenta la strada per affrontare una nuova fase critica di StarTech. Tra le possibilità indicate c’è anche il ricorso all’amministrazione straordinaria, qualora la situazione lo rendesse necessario.
Nel suo intervento, Serracchiani ha rivolto un messaggio netto all’amministratore delegato Novica Mrdovic Vianello: «Deve mollare la presa». La deputata ha poi collegato la vicenda alla prospettiva economica della città, sostenendo che Trieste non possa puntare soltanto sul turismo, sulle grandi navi o su altri comparti.
Per Serracchiani, mantenere una presenza industriale significa difendere l’occupazione e l’indotto che ne deriva. La deputata ha definito inoltre «incomprensibile» il mancato sviluppo di StarTech, considerando che opera in un settore in crescita e non in una filiera ormai esaurita.
Continua a leggere
Bilanci alle due categorie: è scontro tra commercialisti e consulenti
L’articolo 13 del Ddl Concorrenza amplia le competenze dei consulenti del lavoro e accende il confronto con i commercialisti sulla gestione dei bilanci aziendali.
Stipendio insufficiente: Gianluca regge con rate e ore extra
A 52 anni, l’agente Gianluca Cioè racconta il peso delle spese familiari dopo il trasferimento da Roma a Brescia.
Carburanti, la mossa di Q8: il tetto arriva dal 1° ottobre
Per un mese Q8 limiterà il prezzo di benzina e gasolio, ma senza indicare ancora la soglia: intanto l’Unione europea valuta un intervento
Bruxelles, la cifra che può riaprire i conti: spread a 100
Il governo cerca un’intesa sulla somma da autorizzare attraverso la clausola nazionale, mentre il rendimento dei titoli torna sotto osservazione.