6.000Lettori online ora
Economia 2 min di lettura2 giorni fa

Spreco alimentare, 310 milioni risparmiati: il costo nascosto del cibo perso

L’app ha recuperato 37 milioni di pasti dal 2019, mentre ogni anno in Italia finiscono inutilmente tra i rifiuti oltre 8 milioni di tonnellate di alimenti.

Il recupero delle eccedenze alimentari ha già prodotto in Italia un risparmio superiore a 310 milioni di euro per gli utenti di Too Good To Go. Dal 2019, inoltre, i pasti salvati attraverso l’app hanno evitato l’emissione di 100.710 tonnellate di CO₂e e il consumo inutile di circa 30 miliardi di litri d’acqua, pari al contenuto di 13mila piscine olimpioniche.


La tecnologia riduce le eccedenze

Il risultato nasce dall’incontro digitale tra negozi, imprese del comparto alimentare e consumatori. I prodotti ancora commestibili ma vicini a essere eliminati vengono così rimessi in circolo invece di finire tra i rifiuti.

Nel solo 2025 il sistema ha permesso di recuperare circa 8 milioni di pasti: un ritmo superiore a 15 kg di alimenti ogni minuto. A sostenere il modello sono oltre 13 milioni di persone che hanno scaricato l’app e più di 26mila esercizi commerciali aderenti.


Ogni secondo pesa sulle risorse

Il bilancio complessivo dello spreco italiano ammonta a 8.127.009 tonnellate di cibo all’anno, secondo Eurostat. La quantità equivale a più di 257 kg ogni secondo e a 925,2 tonnellate nell’arco di un’ora.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Il danno riguarda anche ciò che è stato impiegato prima che gli alimenti arrivassero sugli scaffali o nelle case. Le stime di Too Good To Go associano il cibo non valorizzato a circa 308 piscine olimpioniche d’acqua e a 373 campi da calcio di terreno utilizzati per produrlo. Nel 2024, il WWF ha collegato lo spreco alimentare a circa il 10% delle emissioni di gas serra generate dalle attività umane.


Il fenomeno arriva alla giornata internazionale

A riportare questi numeri al centro del dibattito è Too Good To Go, in vista della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, prevista il 29 settembre. L’occasione richiama l’attenzione sulle conseguenze ambientali ed economiche di alimenti prodotti, distribuiti e poi non consumati.

La dimensione del problema non riguarda quindi soltanto ciò che viene gettato nelle abitazioni. Anche le fasi della filiera contribuiscono alla perdita di derrate e delle risorse necessarie a coltivarle, trasformarle e trasportarle, mentre comportamenti quotidiani e strumenti digitali possono favorire il recupero di una parte delle eccedenze.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere