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Economia 2 min di lettura6 ore fa

Seul affonda in Asia: -3,65% mentre i mercati attendono l’inflazione Usa

Seduta asiatica a ranghi ridotti per la chiusura di Tokyo, con gli investitori concentrati sui prezzi statunitensi e sull’avvio della stagione dei bilanci

La settimana finanziaria parte con segnali contrastanti sui mercati asiatici. Tokyo è rimasta ferma per la Giornata dello Sport, mentre Seul ha accusato una brusca flessione del 3,65%, appesantita soprattutto dai titoli tecnologici. I contratti legati alle Borse europee e statunitensi indicano intanto un avvio positivo.


Seul trascina al ribasso la regione

La pressione si è concentrata sui principali gruppi sudcoreani: LG ha perso il 7,78%, Samsung il 4% e SK Hynix il 4,05%. Taiwan ha chiuso quasi invariata, con una variazione negativa dello 0,02%, mentre Sydney ha guadagnato lo 0,76% grazie alla spinta dei titoli bancari.

Tra le piazze ancora aperte, Hong Kong saliva dello 0,14% e Singapore dello 0,25%. Shanghai arretrava invece dello 0,55%, mentre Mumbai lasciava sul terreno lo 0,78%. In Australia, Westpac avanzava del 2,7% e National Australia Bank del 2,26%.


Inflazione Usa al centro dell’attesa

L’attenzione degli operatori è rivolta soprattutto al dato sull’inflazione statunitense di settembre, atteso mercoledì. Prima di quel passaggio arriverà anche la seconda lettura dell’indice tedesco dei prezzi, mentre il calendario economico si intreccia con l’inizio della stagione dei risultati societari.

Tra le prime aziende attese alla prova dei conti figurano Louis Vuitton, JPMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup. Le loro trimestrali offriranno indicazioni sull’andamento della domanda e sulla tenuta degli utili in una fase seguita con particolare cautela dagli investitori.

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Greggio in calo, gas in rialzo

Sul mercato delle materie prime il petrolio Wti scende dello 0,71%, a 91,15 dollari al barile. Il gas naturale europeo sale invece dello 0,91%, a 82,18 euro per megawattora, mentre l’oro registra un lieve progresso dello 0,1%, portandosi a 4.183,2 dollari l’oncia.

Il dollaro perde terreno e viene scambiato a 1,12 sull’euro e a 1,33 sulla sterlina. Il cambio con lo yen resta stabile a 158,32. Sul comparto obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund parte da 107,6 punti, in miglioramento rispetto ai 109 punti della chiusura di venerdì.

Il rendimento annuo dei titoli italiani diminuisce di 2 punti, al 4,55%. In discesa anche il tasso dei titoli tedeschi, al 3,46% dopo una flessione di 1,8 punti, e quello dei bond francesi, al 4,84%, con una riduzione di 1,3 punti.

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