Seif nega a Lmdv i conti per l’Opa
Il consiglio della società editrice blocca l’accesso ai dati: senza i fondatori, l’offerta non raggiungerebbe l’82,9% dei voti
Seif ha respinto la richiesta di accesso ai dati avanzata da Lmdv Media in vista di una possibile Opa. La società editrice de Il Fatto Quotidiano ritiene che l’operazione non possa raggiungere la soglia prevista dallo statuto.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Il rischio per le informazioni interne
Nel motivare il diniego, il consiglio di amministrazione ha richiamato anche la posizione di Lmdv Media nel mercato editoriale. L’azienda è considerata un concorrente e, secondo Seif, l’apertura dei documenti riservati esporrebbe dati sul patrimonio di competenze costruito negli anni.
Tra le informazioni ritenute sensibili figurano quelle legate allo sviluppo digitale e tecnologico, oltre ai prodotti editoriali e ai contenuti multimediali. Per il consiglio, la condivisione di questi elementi rappresenterebbe un ulteriore motivo per non consentire l’accesso richiesto.
La soglia fissata dallo statuto
Il rifiuto riguarda la verifica dei conti che Lmdv Media voleva completare prima di valutare un’offerta volontaria rivolta a tutte le azioni. L’operazione avrebbe come obiettivo anche l’uscita di Seif dalla quotazione, ma l’Opa non è ancora stata promossa.
A pesare sono le intenzioni dei soci fondatori, titolari della maggioranza dei diritti di voto. Hanno già fatto sapere di non voler aderire all’eventuale offerta e, secondo la società, questa scelta rende di «impossibile avveramento» la condizione indicata da Lmdv Media.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il progetto di Lmdv Media
La richiesta respinta dal consiglio costituiva il primo passaggio del piano prospettato dall’azienda interessata. L’analisi delle informazioni societarie avrebbe dovuto precedere la decisione definitiva sulla presentazione dell’Opa.
Lmdv Media aveva infatti legato l’efficacia dell’eventuale offerta al raggiungimento dell’82,9% del capitale con diritto di voto. La percentuale è necessaria per superare il limite del 17% previsto per il possesso azionario di Seif.
Il consiglio ha quindi sostenuto che, alla luce dell’orientamento già espresso dai fondatori, l’offerta non avrebbe potuto diventare efficace alle condizioni prospettate. Da qui la decisione di non mettere a disposizione i documenti aziendali richiesti.
Continua a leggere
Piazza Affari regge, Stellantis balza del 9% sui conti
L’indice europeo arretra, mentre gli investitori attendono la decisione sui tassi e seguono energia e valute
Conti Stellantis: ricavi a 37,6 miliardi, cassa ancora negativa
Nei primi nove mesi il gruppo torna in utile, ma la liquidità resta sotto pressione nonostante il recupero nordamericano
Tobin tax, aliquota triplicata allo 0,6% sulle transazioni finanziarie
Il prelievo coinvolge anche il comparto energetico, chiamato a garantire 700 milioni attraverso un ritocco dell’Irap.
Federal Reserve, tassi fermi nella fascia tra 3,75% e 4%
Il voto si è chiuso 10 a 2; due componenti avrebbero preferito un aumento di 0,25 punti