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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Tobin tax, aliquota triplicata allo 0,6% sulle transazioni finanziarie

Il prelievo coinvolge anche il comparto energetico, chiamato a garantire 700 milioni attraverso un ritocco dell’Irap.

La manovra chiede a banche e compagnie assicurative 5 miliardi di euro aggiuntivi, attraverso un aumento strutturale delle imposte. Il provvedimento interviene anche sulla tassa sulle transazioni finanziarie e sul settore energetico.

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Imposte più alte per il settore

Per gli istituti di credito l’aliquota Ires dovrebbe salire dal 27,5% al 30,5%, con un incremento di 3 punti percentuali. Le banche pagano già un’addizionale rispetto alle altre imprese. Per le assicurazioni, invece, l’Ires passerebbe dal 24% al 27%.

Sul fronte Irap, il viceministro dell’Economia Leo ha spiegato che la modifica riguarda il trattamento fiscale di alcune voci di costo. «Le spese amministrative e gli ammortamenti dei beni strumentali: l’imponibilità passa dal 90% al 30%, quindi c’è un abbattimento della deduzione», ha detto illustrando il meccanismo previsto.

La manovra ritocca inoltre la Tobin-tax, applicata alle transazioni finanziarie: l’aliquota dovrebbe passare dallo 0,2% allo 0,6%. La misura coinvolge quindi anche gli investitori, oltre agli operatori del comparto finanziario.


Franchigia per banche cooperative

L’esecutivo ha indicato una franchigia da 90mila euro per banche di credito cooperativo e popolari. In base alle informazioni disponibili, la soglia dovrebbe lasciare fuori le capogruppo di Iccrea e Cassa Centrale e una parte consistente degli istituti di dimensioni ridotte, concentrando il prelievo sulle realtà più grandi.

Il settore bancario non ha partecipato a un confronto con il governo durante la preparazione delle nuove misure. Nei giorni scorsi, tuttavia, i vertici dell’Abi e alcuni principali gruppi avevano espresso contrarietà a ulteriori richieste fiscali. Con l’intesa triennale varata nel 2025, il comparto aveva già messo in conto 10 miliardi di contributi aggiuntivi.

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Energia e reazioni delle imprese

Anche le società energetiche contribuiranno alla manovra per 700 milioni di euro. Per raggiungere l’obiettivo è previsto un aumento dell’Irap a carico del comparto.

Il presidente dell’Ania, Giovanni Liverani, ha contestato l’impostazione del governo prima della conclusione del Consiglio dei ministri. Le compagnie, ha affermato, «non sono un giacimento fiscale da sfruttare per logiche di cassa di breve periodo. Siamo, al contrario, i custodi del risparmio degli italiani e di una rilevante parte del debito pubblico».

La maggioranza ha comunque confermato la linea scelta. La Lega di Matteo Salvini ha difeso il nuovo prelievo richiamando i profitti attesi dal sistema bancario, stimati in 50 miliardi di euro per quest’anno.

Gli uffici studi e gli esperti stanno valutando l’impatto complessivo delle misure sui singoli istituti e sulle compagnie. Il governo sostiene che gli interventi non incideranno sul patrimonio di vigilanza delle banche; resta possibile, ma considerato poco probabile, un ricorso da parte degli operatori.

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