Manovra da 26 miliardi, Meloni ottiene margini dall’Ue
Il pacchetto del Pnrr vale circa 3,4 miliardi e amplia le risorse per ceto medio e partite Iva
La legge di Bilancio sale a 26 miliardi di euro e incassa dall’Ue maggiore spazio di spesa. Il via libera europeo riguarda misure del Pnrr per circa 3,4 miliardi.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Governo unito dopo il Consiglio
Dopo il Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni ha scelto di presentarsi davanti ai giornalisti insieme a Giancarlo Giorgetti, circostanza non frequente negli ultimi quattro anni. L’atmosfera è apparsa rilassata: quando è mancata una sedia, il titolare dell’Economia ha fatto per allontanarsi sorridendo, ma la premier lo ha richiamato con una battuta: «Dai Gianca resta».
La presidente del Consiglio ha poi rivendicato la tenuta della maggioranza e il lavoro svolto per chiudere il provvedimento entro il 28 ottobre, termine che aveva indicato come limite massimo. In conferenza stampa ha illustrato per circa 20 minuti le misure approvate e, sulla possibilità che questa sia la sua ultima manovra, ha risposto: «Vediamo, dipenderà dagli elettori».
Le misure per famiglie e redditi
L’accordo politico è arrivato nonostante le divergenze tra Matteo Salvini e Antonio Tajani sul contributo richiesto agli istituti di credito. Il leader della Lega avrebbe preferito un intervento più ampio sulle banche e ulteriori benefici per le partite Iva, invece di concentrare le risorse sull’Irpef, priorità sostenuta da Forza Italia.
Tajani ha contestato l’idea di chiedere ancora agli istituti di credito, ricordando l’intesa triennale raggiunta appena un anno fa. A suo giudizio, riaprire quell’accordo avrebbe potuto indebolire l’affidabilità del sistema. La mediazione comprende così una riduzione delle imposte per il ceto medio, un ampliamento della tassa piatta per le partite Iva e nuovi miliardi a carico delle banche.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Tra le misure più apprezzate da Meloni c’è il sostegno destinato ai nuovi nati, presentato dalla premier anche ai ministri come uno degli interventi a cui tiene maggiormente. La presidente del Consiglio aveva però chiesto anche un aiuto specifico per i redditi medi, così da offrire almeno un segnale concreto a quella fascia di contribuenti.
Il negoziato con Bruxelles
Per ottenere risorse aggiuntive, il ministero dell’Economia e la Ragioneria hanno lavorato con gli uffici della Commissione europea. Il confronto è proseguito per settimane anche con Tommaso Foti, mentre Raffaele Fitto ha seguito il dossier a Bruxelles insieme a Valdis Dombrovskis, occupandosi anche del Pnrr.
La soluzione approvata consente di collocare nella flessibilità prevista per l’energia un insieme di interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’operazione contabile libera fondi utilizzabili senza i vincoli della Nec e amplia il margine complessivo della manovra.
Il risultato è stato raggiunto mentre il governo cercava di comporre le diverse richieste della coalizione. Alla fine, secondo quanto emerso dopo il Consiglio dei ministri, ogni partito ha ottenuto almeno una parte delle misure considerate prioritarie, compreso il capitolo bancario, che ora dovrà essere accettato dagli istituti di credito.
Continua a leggere
Manovra 2027, Meloni ripropone targhe personalizzate per auto
La possibilità esiste già nel Codice della strada, ma manca ancora il regolamento per renderla operativa.
Ventisei miliardi per la manovra, Irpef fino a 55mila euro
La presidente del Consiglio indica in circa 500 euro annui il vantaggio per i contribuenti interessati
Manovra 2027, 2.500 euro ai giovani e più congedi
Previsti anche un conto previdenziale da 100 euro annui per i neonati e incentivi fiscali per le assunzioni
Manovra 2027, sanità rafforzata e targhe personalizzabili
Dal bollo auto alla sanità, il provvedimento finanzia voucher, sgravi fiscali, congedi e interventi per imprese e famiglie.