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Economia 2 min di lettura33 min fa

Scuola, la Uil chiede di cancellare 14.808 tagli

La Uil chiede di eliminare dalla manovra i tagli al personale scolastico, che nel giro di tre anni arriverebbero a 14.808 posti in meno.

La Uil chiede di eliminare dalla manovra i tagli al personale scolastico, che nel giro di tre anni arriverebbero a 14.808 posti in meno. La riduzione prevista dal 2027/28 riguarda 4.925 docenti e 2.049 lavoratori Ata.

Bombardieri e D'Aprile hanno contestato l’impostazione del disegno di legge di Bilancio, sostenendo che il calo degli iscritti dovrebbe essere utilizzato per ridurre il numero degli alunni nelle classi, non per diminuire gli organici. «La denatalità non può diventare un pretesto per ridurre il personale», hanno affermato il segretario generale della Uil e il segretario generale della Uil Scuola.

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Le riduzioni previste dalla manovra

Il nuovo intervento si aggiungerebbe ai tagli già programmati negli anni precedenti. Per l’anno scolastico 2025/26 sono stati indicati 5.660 docenti in meno, mentre dal 2026/27 è prevista la riduzione di altri 2.174 posti Ata.

Con l’ulteriore sforbiciata ipotizzata a partire dal 2027/28, il saldo complessivo raggiungerebbe quindi 14.808 unità. Secondo i due sindacalisti, questa scelta aggraverebbe le difficoltà di una scuola statale già segnata dalla presenza del precariato.


Le conseguenze per le scuole

La Uil sostiene che la diminuzione del personale Ata potrebbe aumentare i carichi di lavoro e rendere più complesse le attività di vigilanza, assistenza e amministrazione. Il sindacato ha inoltre segnalato possibili ricadute più pesanti nelle aree interne.

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In quei territori, la riduzione degli organici rischierebbe di ampliare le disuguaglianze e di contribuire allo spopolamento, secondo la valutazione espressa da Bombardieri e D'Aprile. La proposta alternativa indicata è usare il calo degli alunni per migliorare le condizioni nelle classi e la qualità dell’insegnamento.


Le richieste al governo

La Uil ha sollecitato governo e Parlamento a cancellare le riduzioni inserite nella manovra. Tra le richieste figurano anche risorse aggiuntive per i rinnovi dei contratti del comparto scolastico.

Il sindacato chiede infine di estendere a tutto il pubblico impiego la detassazione degli aumenti contrattuali. Per Bombardieri e D'Aprile, gli investimenti nell’istruzione rappresentano una scelta necessaria per il futuro del Paese.

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