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Economia 1 min di lettura4 giorni fa

Ryanair, il volo da Pisa sfiora il disastro: restavano 10 minuti

L’aereo diretto a Prestwick fu costretto a deviare su Manchester dopo il Mayday, con una riserva di carburante ridotta al minimo.

Il volo Ryanair partito da Pisa il 3 ottobre 2025 e diretto a Prestwick arrivò a un passo da una situazione drammatica: prima dell’atterraggio d’emergenza a Manchester, l’aereo disponeva di un’autonomia residua di appena 10 minuti. A confermare la gravità dell’episodio è ora anche un’indagine indipendente.

A bordo viaggiava anche un passeggero italiano, che dopo l’accaduto ha raccontato il proprio stato d’animo: «Sono scioccato».


L’aereo costretto a cambiare rotta

La rotta prevista collegava Pisa, in Italia, con Prestwick, in Scozia. Durante il volo, tuttavia, l’equipaggio ha lanciato il Mayday e ha portato il velivolo verso Manchester, dove è stato eseguito un atterraggio d’emergenza.

La manovra si è conclusa senza il disastro che l’esaurimento del carburante avrebbe potuto provocare. Secondo gli elementi emersi dall’inchiesta, però, il margine disponibile quando l’aereo ha raggiunto Manchester era estremamente ridotto.

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Un margine ridotto al minimo

La ricostruzione indipendente conferma quindi che il velivolo non si trovava semplicemente in una condizione di prudenziale riserva: l’autonomia residua equivaleva a circa 10 minuti di volo. L’episodio del 3 ottobre viene così descritto come un grave rischio sfiorato.

Le informazioni disponibili non riportano ancora, nel testo esaminato, le cause della quantità di carburante rimasta né eventuali responsabilità individuali. Il dato centrale dell’indagine resta però la distanza minima tra l’atterraggio a Manchester e una possibile emergenza ancora più seria.

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