Ricavi in ripresa, ma non per tutti: chi corre e chi arretra
Lo studio Mediobanca fotografa il rimbalzo delle grandi imprese italiane: nel 2025 vendite a +0,5% e investimenti arrivati a 35 miliardi di euro.
Impiantistica e costruzioni guidano la classifica degli aumenti nell’ultimo decennio, con progressi rispettivamente del 142,5% e del 131,1%. All’estremo opposto si trovano invece emittenza radiotelevisiva, stampa-editoria e telecomunicazioni, gli unici comparti con ricavi ancora sotto i livelli del 2016.
La manifattura resta il motore
Tra il 2016 e il 2025 il giro d’affari complessivo delle 1.700 società osservate è salito del 39,6%. Le vendite oltreconfine hanno segnato un incremento del 45,6%, mentre quelle realizzate in Italia sono cresciute del 36,4%.
Il risultato più brillante appartiene alle aziende manifatturiere, che nello stesso arco temporale hanno ampliato il fatturato del 41,3%. Particolarmente dinamiche sono state le imprese legate alle produzioni simbolo dell’economia italiana, in aumento del 55,3%, e le realtà medie e medio-grandi, il cosiddetto “IV capitalismo”, cresciute del 50,4%.
Export e investimenti riaccendono la corsa
Nel 2025 gli investimenti delle imprese hanno raggiunto il valore più alto della serie, pari a 35 miliardi di euro. La spinta è arrivata nonostante il susseguirsi di pandemia, conflitti internazionali e tensioni sugli scambi commerciali, fattori che nell’ultimo decennio hanno aumentato l’incertezza per il sistema produttivo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il quadro emerge dall’indagine annuale dell’Area studi di Mediobanca, dedicata ai bilanci delle 1.700 maggiori aziende industriali e terziarie del Paese. Il campione include quasi tutte le società con più di 500 dipendenti e il 12,3% delle imprese manifatturiere di dimensione media; nel complesso rappresenta il 43% del fatturato industriale e il 48% di quello manifatturiero.
Dopo le contrazioni del 6,2% nel 2023 e del 3% nel 2024, i ricavi aggregati sono tornati a salire nel 2025 dello 0,5%. Le esportazioni, aumentate del 3,3%, hanno compensato la flessione dell’1% registrata sul mercato nazionale.
Per la sola manifattura il recupero è stato più ampio: fatturato in crescita dell’1,7% e vendite interne comunque positive, con un aumento dello 0,3%. I dati, secondo l’analisi, confermano la capacità di tenuta delle imprese italiane, pur con risultati molto diversi tra settori e categorie aziendali.
Continua a leggere
Borse europee, il Medio Oriente pesa sull’avvio: Londra in testa
I mercati del continente partono con guadagni contenuti, mentre energia, inflazione e tensioni geopolitiche restano al centro dell’attenzione
Milano, il Ftse Mib parte in positivo: il dato dell’apertura
Piazza Affari inaugura la seduta con un movimento positivo, seppur contenuto.
Innovazione farmaceutica, l’Europa rallenta: l’allarme di Eli Lilly
Patrik Jonsson indica prevenzione e accesso rapido alle cure come priorità per l’Italia, mentre Stati Uniti e Cina attirano sempre più ricerca e investimenti
Asia, i mercati scommettono sui prossimi dati: Tokyo vola
Le piazze asiatiche terminano prevalentemente positive, mentre valute e investitori seguono inflazione, Pil statunitense e sviluppi sullo stretto di Hormuz.