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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Robot, l’Italia frena mentre l’estero accelera: cosa dicono gli ordini

Nel terzo trimestre le commesse internazionali dei produttori di macchine utensili aumentano del 24,7%, ma il mercato italiano arretra nonostante l’iperammortamento.

Il mercato italiano delle macchine utensili non riesce a seguire la spinta arrivata dall’estero. Nel terzo trimestre gli ordini interni sono diminuiti del 7,1% su base annua, mentre le commesse internazionali hanno registrato un balzo del 24,7%, sostenute soprattutto da Stati Uniti, Difesa ed Energia.

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Il divario interno pesa sul risultato

La fotografia elaborata da Ucimu-Sistemi per Produrre mostra una distanza netta tra l’andamento nazionale e quello oltreconfine. L’indice complessivo degli ordinativi è cresciuto del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma il dato positivo dipende interamente dalla domanda proveniente dai mercati esteri.

In Italia la flessione si è verificata anche dopo l’entrata a regime dell’iperammortamento, misura dalla quale il comparto si attendeva un sostegno agli investimenti. Il confronto con il terzo trimestre dell’anno precedente evidenzia quindi una contrazione del 7,1% delle richieste provenienti dalle imprese nazionali.

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Stati Uniti, Difesa ed Energia spingono

La crescita fuori dai confini italiani ha invece raggiunto il 24,7% su base annua. A trainare le nuove commesse sono stati in particolare gli Stati Uniti e gli investimenti collegati ai settori della Difesa e dell’Energia.

Il quadro va letto considerando anche la stagionalità del periodo: il terzo trimestre presenta normalmente i valori assoluti più contenuti. L’indice si è attestato a 59, assumendo come riferimento pari a 100 la media del 2021; per questo anche variazioni non ampie in termini assoluti possono tradursi in percentuali rilevanti. Secondo Riccardo Rosa, presidente di Ucimu, gli incentivi entrati in funzione a giugno hanno suscitato inizialmente interesse, ma «ora si vede un poco di rallentamento», come ha spiegato all’apertura della Bi-Mu a Milano.

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