Redditi, l’Italia migliora ma resta lontana dall’Europa: i numeri
Nel 2025 il coefficiente di Gini italiano è sceso a 31,0, mentre per i minori il dato è calato a 29,3.
Il divario nella distribuzione dei redditi in Italia si è ridotto nel 2025, raggiungendo il valore più contenuto dal 2014. Il miglioramento, tuttavia, non basta a colmare la distanza con il resto dell’Unione europea: il coefficiente di Gini nazionale si è fermato a 31,0, contro una media Ue di 29,2.
GioiaPura
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Il divario con la media Ue resta
Rispetto all’anno precedente, l’indice italiano è diminuito dal 32,2 al 31,0. Nello stesso periodo anche il dato medio europeo ha registrato una flessione, passando dal 29,4 al 29,2.
Il coefficiente di Gini misura quanto è equilibrata la distribuzione del reddito disponibile. Il valore zero indica una situazione di perfetta uguaglianza, mentre 100 rappresenta lo scenario opposto, con l’intero reddito concentrato nelle mani di una sola persona.
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Minori, calo più marcato
Tra gli under 18 l’indicatore italiano è sceso a 29,3, con una contrazione significativa rispetto al 31,1 rilevato nel 2024. Il dato relativo ai minori risulta quindi più basso di quello riferito alla popolazione complessiva.
Anche nell’Unione europea la disuguaglianza tra i minori è diminuita, ma in misura più contenuta: la media è passata dal 28,7 al 28,6. Il confronto conferma così una distanza tra Italia e Ue, seppure inferiore a quella registrata considerando l’insieme della popolazione.
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