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Economia 2 min di lettura17 ore fa

Quattro mosse per l’auto elettrica: la proposta di Motus-E al Mef

Dalla ricarica privata ai camion elettrici, l’associazione indica al ministero dell’Economia le misure per ridurre carburanti fossili e dipendenza energetica.

Ridurre il ricorso ai carburanti importati e rendere più rapida la transizione verso l’elettrico: è questo l’obiettivo del pacchetto consegnato da Motus-E al ministero dell’Economia. Le proposte riguardano imprese, flotte aziendali, rete di ricarica pubblica e trasporto merci, facendo leva sulla flessibilità prevista dalla clausola europea di salvaguardia nazionale per gli interventi legati alla sicurezza energetica.


Incentivi e fisco per le aziende

Tra le priorità figura il rilancio della ricarica nei luoghi di lavoro. Motus-E chiede di ripristinare un contributo in conto capitale destinato a imprese, professionisti e operatori della logistica che acquistano e installano colonnine o dispositivi di ricarica a parete. La dotazione, secondo l’associazione, dovrebbe essere definita in base al reale fabbisogno di elettrificazione delle diverse attività.

Un altro intervento riguarda la fiscalità delle auto aziendali. Per il periodo 2027-2029 viene proposta una maggiore deducibilità per i veicoli elettrici e ricaricabili, insieme all’adeguamento dei limiti di spesa oggi fissati a 18.075 euro per l’acquisto e a 3.615 euro per il noleggio. Il rinnovo dei mezzi aziendali avrebbe effetti anche sul mercato dell’usato, alimentato in larga parte proprio dalle vetture provenienti dalle flotte.


Più ricarica sulla grande viabilità

La terza misura punta sulle infrastrutture pubbliche ad alta e altissima potenza. L’associazione propone di riservare parte delle risorse disponibili alla costruzione, lungo la rete Ten-T e fuori dalle autostrade, di punti di ricarica capaci di erogare almeno 150 kW.

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L’obiettivo è consentire il rifornimento elettrico sia delle automobili sia dei camion lungo le principali direttrici stradali. In questo modo, la rete potrebbe accompagnare la progressiva sostituzione dei carburanti importati con l’energia elettrica.


Un sostegno per il trasporto merci

L’ultima richiesta riguarda l’acquisto di veicoli elettrici destinati al trasporto delle merci. Motus-E chiede di rafforzare gli incentivi specifici, così da sostenere un comparto nel quale i costi e le esigenze operative possono rendere più complesso il passaggio a tecnologie a minore impatto sui consumi fossili.

Fabio Pressi, presidente di Motus-E, ha spiegato che le quattro proposte partono dalla necessità di intervenire sulle condizioni che frenano la sostituzione dei combustibili fossili importati. Secondo l’associazione, il pacchetto potrebbe contribuire anche a ridurre il divario dell’Italia rispetto agli altri principali Paesi europei nell’adozione della mobilità elettrica.

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