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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Qatar, l’Italia punta sui capitali: la sfida degli investimenti strategici

A Doha il Governo cerca nuove risorse per industria, innovazione e tecnologie avanzate, mentre le aziende italiane guardano a nuovi spazi nel mercato qatariota.

Manifattura, energia, tecnologie medicali, robotica e servizi finanziari tecnologici sono i comparti individuati da Adolfo Urso per rafforzare la presenza economica italiana in Qatar. Il ministro ne ha parlato con lo sceicco Faisal bin Qassim Al Thani, alla guida della Qatari Businessmen Association e di Al Faisal Holding.

Il gruppo qatariota opera già in Italia e mantiene rapporti commerciali e di fornitura con diverse imprese italiane. Il confronto ha quindi messo in evidenza possibili sviluppi sia per le aziende già attive sia per nuovi ingressi nei settori considerati prioritari.


Doha guarda alle opportunità italiane

Sul fronte finanziario, Urso ha raggiunto un’intesa con Mohammed Saif Al-Sowaidi, amministratore delegato della Qatar Investment Authority. Le parti hanno previsto una squadra operativa incaricata di individuare e velocizzare nuovi interventi del fondo sovrano in Italia.

L’obiettivo è ampliare l’interesse qatariota oltre gli ambiti già esplorati, includendo produzioni italiane, risorse minerarie strategiche, intelligenza artificiale, centri dati, calcolo quantistico e robotica di nuova generazione. Prima del colloquio, i rappresentanti della Qatar Investment Authority avevano incontrato gli operatori finanziari italiani presenti nella delegazione, tra cui Fsi, Tamburi Investment Partners e Sace.


Innovazione, il ponte tra i due Paesi

La cooperazione tecnologica è stata discussa da Urso con Mohammed bin Ali bin Mohammed Al Mannai, ministro delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’informazione. Sul tavolo sono finiti intelligenza artificiale, infrastrutture digitali, centri dati, robotica e trasformazione tecnologica delle attività produttive.

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La prospettiva indicata è quella di collegare i sistemi dell’innovazione dei due Paesi, favorendo collaborazioni industriali e nuove occasioni per gli investitori. Nel quadro rientrano anche le materie prime critiche, considerate essenziali per lo sviluppo delle tecnologie avanzate.


La corsia rapida sopra il miliardo

Per attirare operazioni di dimensioni maggiori, il ministro ha presentato alle controparti qatariote il meccanismo autorizzativo accelerato destinato ai progetti dal valore superiore a un miliardo di euro. La procedura può essere attivata quando l’iniziativa viene riconosciuta come strategica per l’interesse nazionale.

In questi casi è prevista anche la designazione di un commissario straordinario. L’incontro di Doha rappresenta la terza tappa della missione di Urso nel Golfo, dopo le visite in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, con il rafforzamento degli investimenti qatarioti in Italia tra gli obiettivi centrali.

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