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Economia 1 min di lettura14 ore fa

Profumo: la raffinazione non può aumentare subito l’offerta

L’ad di Iplom denuncia anni di investimenti insufficienti e il ridimensionamento strategico del comparto per l’Europa

Giorgio Profumo, amministratore delegato di Iplom, ha avvertito che la raffinazione italiana non può far crescere rapidamente la disponibilità di benzina e diesel. L’azienda ha sede a Busalla, in provincia di Genova.

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La produzione non cresce in poche settimane

Secondo Profumo, il settore non è in grado di reagire a una richiesta improvvisa con un aumento sensibile dei volumi. «Sulla raffinazione si è smesso di investire», ha detto, spiegando che anni di risorse insufficienti hanno ridotto la capacità di risposta dell’industria.

L’ad di Iplom ha escluso che si possa chiedere oggi un incremento produttivo immediato, dopo un lungo periodo caratterizzato da investimenti mancati. La crisi riguarda in particolare il comparto legato a benzina e diesel.

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Un comparto meno strategico

Profumo ha collegato le difficoltà attuali alla perdita di centralità della raffinazione nelle strategie europee. «La verità è che non siamo più considerati strategici per l’Europa», ha affermato, indicando in questa scelta la causa dell’attuale situazione.

A suo giudizio, il ridimensionamento del ruolo industriale ha prodotto conseguenze che ora ricadono sulla capacità di garantire più carburanti in tempi brevi. «E questo è il risultato», ha concluso l’amministratore delegato di Iplom.

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