Caffè, l’arabica perde il 13% con l’offerta brasiliana
Tra agosto e ottobre la robusta ha ceduto l’8%, mentre il raccolto brasiliano cresce di oltre un quarto.
Il caffè ha perso valore sui mercati internazionali tra agosto e ottobre. L’arabica è scesa del 13%, mentre la robusta ha registrato un calo dell’8%.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
L’offerta dal Brasile aumenta
La pressione maggiore ha riguardato l’arabica, penalizzata dall’incremento della disponibilità brasiliana. Le stime indicano una crescita dell’offerta superiore al 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’aumento dei volumi provenienti dal Brasile ha contribuito a spingere verso il basso le quotazioni della varietà più colpita. Il ribasso si è quindi concentrato soprattutto sull’arabica, mentre la robusta ha mostrato una flessione più contenuta.
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Il cambio sostiene le esportazioni
A favorire le vendite all’estero del caffè brasiliano è stato anche il recente indebolimento del real rispetto al dollaro. La variazione del cambio rende infatti più convenienti, sui mercati internazionali, le esportazioni espresse nella valuta statunitense.
L’effetto combinato dell’offerta in aumento e delle condizioni valutarie favorevoli ha rafforzato la pressione sui prezzi dell’arabica. Nel periodo considerato, la differenza tra le due varietà si è tradotta in un calo di cinque punti percentuali a svantaggio dell’arabica.
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