Priolo cambia mano: Ludoil al comando con 1,3 miliardi sul tavolo
Dopo il via libera regolatorio, Ludoil ha preso il controllo di Isab e prepara un piano industriale centrato su impianti, biocarburanti e nuova occupazione.
Per Isab si apre una fase nuova: Ludoil ha confermato la piena tenuta dell’organico e prevede che, nell’arco di cinque anni, i cantieri e le forniture collegate agli investimenti coinvolgano circa mille addetti in più tra ingegneria, logistica e costruzioni. A regime, il gruppo stima anche una cinquantina di figure specialistiche? No: circa cento tra tecnici e operatori dedicati alla gestione degli impianti.
L’occupazione resta al centro del piano
La società della famiglia Ammaturo ha comunicato inoltre che i posti di lavoro attuali non saranno tagliati. Il progetto industriale, secondo quanto indicato, dovrebbe sostenere una filiera più ampia rispetto alla sola raffineria, con ricadute su servizi e attività collegate al sito.
Sul piano finanziario, l’operazione è stata sostenuta da un prestito garantito da Sace e messo a disposizione da Bper, UniCredit e Mps. Bper ha svolto anche il ruolo di banca agente, mentre il comunicato parla per Isab di un enterprise value pari a un miliardo di euro; non è stato invece reso noto quanto sia costata la quota di maggioranza.
Investimenti e conversione produttiva
La strategia per Priolo prevede un impegno complessivo di circa 1,3 miliardi nei prossimi cinque anni. Le risorse serviranno sia a rilanciare la parte tradizionale dell’attività sia a spingere sui carburanti di nuova generazione.
Nel primo caso, Ludoil vuole riattivare e rinnovare diverse linee oggi ferme, tra cui le unità di distillazione primaria e di desolforazione del sito Nord, oltre a quelle di solvent deasphalting e thermal cracking del sito Sud. L’obiettivo è aumentare la capacità di lavorazione e ottenere più prodotti con un contenuto di zolfo inferiore.
La seconda direttrice riguarda i biocarburanti. A luglio, nel sito Nord, Isab ha già avviato il co-processing, cioè la lavorazione insieme di materie prime convenzionali e organiche in una delle strutture esistenti. In prospettiva, verranno usati oli vegetali non alimentari per ricavare biobenzine, Saf e Hvo, quest’ultimo utilizzabile in sostituzione del gasolio.
Il passaggio di controllo è completato
Ludoil ha quindi perfezionato l’acquisto del 51% di Isab, rilevato dai ciprioti di Goi Energy. La cessione era stata annunciata il 13 maggio e ha attraversato il vaglio del Governo sul Golden Power.
L’iter si è chiuso senza condizioni anche sul fronte Antitrust e con la verifica prevista dal regolamento europeo sulle sovvenzioni estere. Con il passaggio di mano, la società italiana assume la guida industriale del polo tra Priolo, Melilli e Siracusa.
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