Pistacchi, prezzi oltre 13 dollari: l’offerta globale crolla
Le quotazioni dei pistacchi statunitensi con guscio restano su livelli storicamente alti mentre le stime indicano una forte contrazione della produzione mondiale.
Il mercato dei pistacchi si trova davanti a una combinazione che sostiene i prezzi: la disponibilità internazionale diminuisce e le quotazioni continuano a salire. In Europa, i pistacchi statunitensi con guscio hanno superato i 13 dollari al chilogrammo.
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Quotazioni ancora ai massimi
Il livello raggiunto dalle consegne americane è tra i più elevati mai registrati. Il dato riguarda il prodotto con guscio destinato al mercato europeo e conferma la pressione esercitata dalla riduzione dell’offerta.
La dinamica dei prezzi si inserisce in un quadro globale più debole rispetto agli anni precedenti. Con meno prodotto disponibile, il mercato mantiene le quotazioni su valori elevati.
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Produzione mondiale in forte calo
Per la campagna 2026/27, l’International Nut Council (INC) prevede una diminuzione del 42 per cento della produzione mondiale di pistacchi. Secondo la stima, il raccolto dovrebbe scendere ai minimi degli ultimi anni.
A pesare maggiormente sulle prospettive internazionali è il marcato arretramento della produzione negli Stati Uniti. Il calo del raccolto statunitense rappresenta quindi uno dei principali elementi alla base della contrazione dell’offerta complessiva e dei prezzi elevati in Europa.
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