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Economia 2 min di lettura5 giorni fa

Pirelli, Tronchetti Provera sfiora il 30% e cambia lo scenario

Con l’acquisto del 3,34% da un istituto bancario, la catena che fa capo a MTP SpA arriva al 29,9% di Pirelli mentre il cda apre un confronto sulla governance.

La soglia del 30% resta appena sotto, ma la presa di Marco Tronchetti Provera su Pirelli si è avvicinata ancora. L’ultima operazione ha portato la catena di controllo collegata a MTP SpA al 29,9% del capitale, dopo il passaggio del 3,34% da un primario istituto bancario a CAA.


Il pacchetto italiano si consolida

La notizia è stata diffusa da Marco Tronchetti Provera & C, Camfin, Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, che hanno spiegato come l’acquisto sia stato completato oggi. Nel comunicato si sottolinea che l’operazione rafforza il ruolo di Camfin e MTP SpA come azionisti stabili e conferma il sostegno ai piani industriali del gruppo.


Stati Uniti al centro del piano

Dietro il riassetto azionario c’è anche la strategia di espansione negli Usa. Pirelli prevede investimenti per 1 miliardo, con l’obiettivo di sostenere la crescita nell’high value, segmento che negli Stati Uniti vale circa il 40% dei volumi mondiali. Il progetto punta anche a rafforzare la logica localfor-local, la tenuta della supply chain e l’offerta di prodotti Made in Usa tecnologicamente avanzati.

L’intervento partirà dal 2027 e si svilupperà su più anni, aumentando la capacità dello stabilimento di Rome e includendo la tecnologia Cyber Tyre. L’azienda precisa che l’iniziativa non avrà effetti sui target 2026 e che il rapporto tra investimenti e ricavi tra 2027 e 2033 resterà sostanzialmente in linea con il passato, con l’obiettivo di preservare la generazione di cassa.

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Governance e nuova struttura interna

Parallelamente, il cda ha approvato un nuovo assetto organizzativo che elimina con effetto immediato la direzione generale corporate. Di conseguenza, il rapporto di lavoro con Francesco Tanzi è stato interrotto; tuttavia, vista la sua esperienza, resterà come consulente per due anni con un compenso annuo di 350.000 euro lordi, oltre a benefici non monetari stimati in circa 45.000 euro lordi.

Sempre nelle ultime ore, il consiglio ha affidato al comitato controllo, rischi e corporate governance il compito di aprire un confronto con la controllante sulla struttura dei rapporti derivanti dalla situazione di controllo. Nel percorso, assistito anche da esperti, sarà valutata pure l’eventuale stesura di un regolamento di gruppo, nel rispetto delle migliori pratiche per le società quotate e dell’autonomia giuridica e gestionale di Pirelli.

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