Piazze europee sotto pressione: Milano perde l’1,7%, petrolio diviso
I listini del Vecchio Continente arretrano mentre aumentano le tensioni nelle strade; contrastati i contratti a termine su Wall Street e l’euro scende a 1,1228 dollari.
Le proteste esplose in diverse città europee, alcune delle quali sfociate in episodi violenti, accompagnano una nuova seduta difficile per i mercati del continente. L’avvio della settimana conferma infatti la debolezza dei listini, con Milano e Madrid tra le piazze più penalizzate.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Milano guida i ribassi europei
A Piazza Affari l’indice cede l’1,7%, mentre Madrid lascia sul terreno l’1,6%. Anche Parigi arretra dell’1,5% e Francoforte perde l’1,25%, in un quadro caratterizzato da vendite diffuse.
L’attenzione degli operatori resta rivolta sia alle tensioni sociali sia agli appuntamenti societari attesi negli Stati Uniti. I contratti a termine su Wall Street, dopo essere rimasti positivi per buona parte della mattinata, procedono ora senza una direzione uniforme.
Energia tra rialzi e frenate
Sul mercato petrolifero i movimenti sono contrastati. Il Wti sale dello 0,29% e raggiunge quota 101,7 dollari al barile, mentre il Brent arretra dello 0,84% a 106,96 dollari.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il gas naturale riduce invece il precedente incremento: i contratti Ttf segnano un rialzo dello 0,8%, a 88,25 euro per megawattora. Il comparto energetico resta quindi caratterizzato da variazioni divergenti tra le diverse materie prime.
Euro più debole, spread stabile
Sul fronte dei titoli di Stato, il differenziale tra Btp e Bund si mantiene a 110,5 punti base. Il rendimento del decennale italiano resta invece in aumento e si porta al 4,53%.
Prosegue infine la pressione sulla moneta unica, che passa di mano a 1,1228 dollari. A pesare sul quadro generale contribuisce anche l’attesa per il fitto calendario di risultati societari negli Stati Uniti, dopo il forte arretramento della scorsa settimana dei titoli collegati all’intelligenza artificiale.
Continua a leggere
Gas ai massimi dal 2022, Borse europee sotto pressione: cosa succede
I mercati azionari aprono la settimana in rosso mentre aumentano i timori sulle forniture energetiche e gli investitori attendono nuovi risultati societari
Borse europee sotto pressione: Parigi guida i ribassi
Avvio debole per i principali listini del continente, con il Cac 40 più penalizzato rispetto a Dax e Ftse 100.
Scaffali e trasporti sotto pressione: dove può colpire il caro-gasolio
I blocchi e i presidi degli autotrasportatori coinvolgono porti, autostrade e aziende, mentre il Codacons teme carenze alimentari e aumenti ingiustificati.
Piazza Affari parte in salita: banche e Stellantis sotto pressione
L’avvio della seduta è negativo per Piazza Affari, con il principale indice milanese che nei primi scambi arretra dello 0,69%.