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Economia 2 min di lettura3 ore fa

Gas ai massimi dal 2022, Borse europee sotto pressione: cosa succede

I mercati azionari aprono la settimana in rosso mentre aumentano i timori sulle forniture energetiche e gli investitori attendono nuovi risultati societari

Il ritorno delle tensioni vicino allo Stretto di Hormuz riaccende le preoccupazioni sul fronte energetico e accompagna una seduta negativa per i mercati europei. A pesare sul clima sono anche le proteste in diversi Paesi del continente, alcune delle quali sfociate in episodi violenti, mentre gli operatori guardano ai prossimi risultati trimestrali.

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Gas vicino ai livelli più alti

I contratti TTF per il gas naturale guadagnano l'1,45% e arrivano a 88,8 euro per megawattora. Si tratta di una quotazione prossima ai valori più elevati registrati dal dicembre 2022.

La nuova salita è collegata agli attacchi contro alcune petroliere nelle acque vicine a Hormuz. L'episodio alimenta i dubbi sulla disponibilità degli stoccaggi e sulla tenuta dell'approvvigionamento in vista dell'inverno. In controtendenza, il petrolio arretra: il WTI perde il 2% a 99,4 dollari al barile, mentre il Brent scende del 2,6% e si porta sotto quota 107 dollari.


Milano tra le peggiori piazze

L'indice Stoxx 600 arretra dello 0,7%, con i comparti industriale e finanziario particolarmente penalizzati. Piazza Affari registra una flessione dell'1,3%, accompagnata da ribassi marcati per Stellantis, in calo del 3%, Fincantieri, che lascia il 2,6%, Leonardo, giù del 2,5%, e UniCredit, in diminuzione del 2,2%.

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Le vendite interessano anche gli altri principali listini: Francoforte cede lo 0,94%, Parigi l'1,2% e Madrid l'1,38%. Sul mercato obbligazionario, il differenziale tra Btp e Bund si amplia verso 110 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano supera il 4,51%.


Euro ancora debole sul dollaro

La moneta unica prosegue la fase di arretramento nei confronti del dollaro. L'euro viene scambiato a 1,1203 sul biglietto verde, in un quadro segnato dall'avversione al rischio e dall'attenzione degli investitori agli sviluppi geopolitici.

La settimana sarà inoltre caratterizzata dalla pubblicazione di diversi bilanci trimestrali. I dati societari potranno quindi offrire nuove indicazioni sull'impatto del contesto economico e delle tensioni sui costi energetici sulle aziende europee.

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