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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Piazza Affari frena: Prysmian crolla, Enel va in controtendenza

Il listino milanese perde lo 0,6% insieme agli altri mercati europei, mentre il differenziale tra Btp e Bund scende a 110 punti.

Piazza Affari resta sotto pressione e cede lo 0,6%, in un quadro di debolezza condiviso dai principali mercati europei. A frenare il listino sono soprattutto banche, tecnologia e alcuni grandi titoli industriali, mentre il comparto energetico offre sostegno.

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Prysmian guida i ribassi

Il calo più marcato riguarda Prysmian, che arretra del 4,5%. Nello stesso segmento, Technoprobe lascia sul terreno il 3,9% e Stm scende del 3,1%, confermando la fase difficile per i titoli legati alla tecnologia.

Tra le altre perdite figurano Amplifon e Stellantis, entrambe in diminuzione dello 0,6%. Il movimento negativo del listino risente quindi di una pressione distribuita tra industria, semiconduttori e comparto automobilistico.


Banche sotto pressione, energia positiva

Il settore finanziario procede in ordine sparso ma prevalentemente in calo: Banco Bpm perde l’1,4%, Intesa l’1,1%, Bper l’1%, Unicredit lo 0,9% e Mps lo 0,6%. Il debole andamento degli istituti contribuisce a mantenere Milano in territorio negativo.

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Sul fronte opposto si distingue Enel, in rialzo dell’1%. Eni guadagna lo 0,5%, Italgas lo 0,4% e Generali lo 0,2%, limitando l’arretramento complessivo del mercato.


Differenziale in calo

Sul mercato obbligazionario, il divario tra i rendimenti dei Btp italiani e dei Bund tedeschi si riduce a 110 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta invece al 4,54%.

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