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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Piazza Affari affonda: Banco Bpm e Stellantis trascinano i ribassi

La seduta ha penalizzato soprattutto banche, assicurazioni e automobilistiche, mentre Buzzi, Technoprobe ed energia hanno chiuso in rialzo.

A contenere le perdite sul listino milanese sono stati soprattutto Buzzi e Technoprobe, saliti rispettivamente dell’1,37% e dell’1,13%. In territorio positivo hanno terminato anche Eni e Saipem, con progressi dello 0,69% e dello 0,22%.

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Pochi titoli sfidano le vendite

Il movimento in controtendenza ha riguardato quindi comparti diversi: dalla produzione industriale rappresentata da Buzzi e Technoprobe fino al settore petrolifero, sostenuto dai rialzi di Eni e Saipem.

Gli aumenti, tuttavia, non sono bastati a invertire il tono della giornata. La pressione ha interessato gran parte del mercato e ha lasciato spazio soltanto a un gruppo ristretto di titoli in crescita.


Unipol e Generali sotto pressione

Tra i titoli più penalizzati è comparsa Unipol, arretrata del 3,19% nel penultimo giorno utile per negoziare i diritti legati all’aumento di capitale. Anche Generali ha chiuso con una flessione significativa, pari al 2,26%.

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Il comparto assicurativo si è così aggiunto a quello bancario e automobilistico tra i settori più colpiti dagli ordini di vendita. La dinamica ha contribuito ad ampliare il divario tra Piazza Affari e gli altri principali mercati del continente.


Banco Bpm guida la discesa

Il calo più marcato a fine seduta è stato quello di Banco Bpm, che ha perso il 3,7%. Subito dietro si è posizionata Stellantis, scesa del 3,24%.

L’avvio della settimana si è rivelato dunque negativo per la Borsa di Milano, influenzata da vendite diffuse anche nel resto d’Europa. A risentirne maggiormente sono state banche, compagnie assicurative e aziende automobilistiche, mentre le eccezioni positive sono rimaste limitate.

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