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Economia 3 min di lettura24 set

Piaggio Aerospace, la svolta di Baykar: più motori, droni e Avanti Nx

Bayraktar ha illustrato il piano fino al 2030: prima il consolidamento nel 2026, poi l’aumento della produzione e nuovi sviluppi su velivoli, motori e assistenza clienti.

Piaggio Aerospace prepara un cambio di passo che parte dal 2026 e guarda al 2030. Il nuovo assetto industriale punta a mettere in sicurezza l’attività, rilanciare gli impianti e aprire anche alla produzione di droni in Italia, nello stabilimento di Villanova d’Albenga.

A delineare la rotta è stato Haluk Bayraktar, presidente di Piaggio Aero e guida di Baykar, la società turca che nel 2025 ha acquisito il gruppo aeronautico con siti produttivi in Liguria. L’annuncio è arrivato durante le celebrazioni per i 40 anni dal primo volo del P.180, il velivolo simbolo dell’azienda.


Prima stabilità, poi espansione

Bayraktar ha spiegato che il piano industriale inizialmente immaginato prima dell’acquisto si è rivelato insufficiente rispetto ai bisogni reali della società. Secondo quanto ha riferito, le risorse previste per due anni, pari a 60 milioni, sono state assorbite in un solo anno.

Il manager ha però sottolineato che non è stato chiesto alcun sostegno aggiuntivo allo Stato italiano. Ha rivendicato la scelta di procedere con gli investimenti necessari senza riaprire il dossier sugli aiuti, definendo questo approccio come il profilo dell’azionista che Baykar intende rappresentare.

Per il 2026, l’obiettivo è rafforzare le basi dell’azienda. In questa fase verranno ricostruite le forniture, potenziato il supporto ai clienti e consolidata l’operatività, così da rendere più solida la struttura produttiva.

Solo dopo, tra 2027 e 2028, il gruppo conta di aumentare i volumi, spingere il comparto motori e introdurre nuove capacità interne. Nel triennio successivo, tra 2029 e 2030, l’ambizione è trasformare Piaggio in una realtà aerospaziale più competitiva, con attività velivoli in crescita, un polo motoristico più forte e una rete di assistenza più ampia.

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Il rilancio del P.180 e dei motori

La parte più visibile del piano riguarda il P.180 Avanti. Bayraktar ha detto che il progetto non è affatto chiuso e che, al contrario, sta entrando in una nuova fase di sviluppo. Tra le novità ci sono un’avionica aggiornata, la connettività internet a bordo e interni riprogettati, utilizzabili anche sugli esemplari già in servizio.

Il primo velivolo con questa configurazione volerà entro la fine dell’anno come versione speciale legata all’anniversario del programma. Da lì, secondo il presidente, nascerà l’Avanti Nx, che riunirà gli interventi in un unico progetto. In parallelo è in lavorazione anche una gamma di versioni dedicate a impieghi speciali, compreso il P.180 Mantide per pattugliamento marittimo e missioni governative.

Sul fronte industriale, Bayraktar ha indicato nei motori un asse centrale della strategia. L’idea è fare dello stabilimento un punto di riferimento per questo comparto nell’Europa meridionale. Accanto a questo, il piano include anche un rafforzamento del customer service, con il team di manutenzione di Pratica di Mare salito da otto a 15 addetti, un accordo in definizione per un magazzino ricambi negli Stati Uniti, l’allargamento dei centri autorizzati e un portale dedicato ai clienti.


Droni e produzione in Italia

Nel disegno complessivo rientra anche una prospettiva nuova per il sito di Villanova d’Albenga: la produzione di droni in Italia. È uno degli sbocchi indicati da Bayraktar nel percorso che, dopo la fase di consolidamento, dovrebbe accompagnare Piaggio verso attività più ampie e diversificate.

L’orizzonte fissato dal management si sviluppa quindi su tre passaggi chiave: stabilizzare l’azienda, aumentare la produzione e arrivare a una realtà più forte sul mercato aerospaziale. Dentro questa traiettoria trovano spazio sia l’evoluzione del P.180 sia il rafforzamento dei motori, oltre a nuove linee industriali ancora da sviluppare.

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