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Economia 2 min di lettura55 min fa

IA, la svolta di Almaviva: modelli più piccoli e valore misurabile

Con Ultra, il gruppo punta su sistemi di intelligenza artificiale personalizzati, verificabili e protetti per imprese e amministrazioni pubbliche.

«Il valore dell’intelligenza artificiale – afferma Marco Tripi – si misura nei problemi che risolve e nei risultati che rende possibili». L’amministratore delegato di Almaviva Group indica così il criterio con cui valutare Ultra, il nuovo quadro di soluzioni sviluppato dal gruppo: trasformare l’uso dell’IA in effetti concreti e quantificabili per aziende e pubblica amministrazione.

Almaviva affronta questa sfida con una struttura internazionale che supera le 40mila persone e comprende oltre 65 società. Nel 2025 i ricavi pro forma hanno oltrepassato 1,8 miliardi, una dimensione che offre al gruppo un contesto ampio in cui sperimentare e verificare la propria proposta.


Il valore nasce da soluzioni mirate

La domanda di fondo riguarda l’utilità dei modelli di grandi dimensioni: per risolvere problemi complessi non è sempre necessario ricorrere a strumenti giganteschi. In molti contesti contano di più la specializzazione, la possibilità di controllare il funzionamento del sistema e la protezione delle informazioni.

Ultra raccoglie competenze, tecnologie e applicazioni di Almaviva con l’obiettivo di costruire strumenti calibrati sulle esigenze del singolo settore. Nel portafoglio rientrano gli asset proprietari Velvet, Giotto e AIWave, insieme a tecnologie disponibili sul mercato e a collaborazioni internazionali.


Dati protetti e responsabilità chiare

L’impostazione è pensata anche per ambiti nei quali un errore può produrre conseguenze rilevanti, dalla sanità alla finanza, dai trasporti alla gestione delle risorse idriche. Per questo il progetto attribuisce un ruolo centrale alla supervisione dei dati, alla riservatezza, alla tracciabilità delle operazioni e al collegamento con i sistemi già in uso.

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La presentazione di Ultra si è svolta a Roma durante il convegno “Valore IA”, al quale ha partecipato il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti. Tra gli interventi figuravano rappresentanti di Inps, Sogei, Cineca, Gruppo Fs, Agid, Aifa, Regione Puglia e Regione Lazio, oltre a Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria e presidente del Comitato nazionale AI.


Dalla previdenza ai farmaci

Tra gli esempi illustrati figurano il Welfare Language Model adottato da Inps e le applicazioni riferite ad Aifa. I casi discussi hanno mostrato l’orientamento verso modelli più circoscritti e coerenti con le regole dell’ente utilizzatore, senza però indicare dati puntuali su risparmi ottenuti o aumenti della produttività.

L’obiettivo dichiarato da Almaviva è rendere l’intelligenza artificiale uno strumento integrabile nei processi esistenti, con responsabilità individuabili e risultati valutabili. «Ultra è il framework che racchiude la nostra visione a 360 gradi sull’AI», ha aggiunto Tripi, sottolineando che imprese e amministrazioni cercano soprattutto un impatto traducibile in valore misurabile.

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