Oro, nuovo scatto in mattinata: spot a 4.184 dollari
La quotazione del metallo prezioso guadagna lo 0,17%, mentre i contratti Comex con consegna a dicembre avanzano dello 0,36%.
Il prezzo dell’oro ha iniziato la seduta in rialzo sui mercati delle materie prime. La quotazione spot, riferita al metallo con consegna immediata, è salita dello 0,17%, raggiungendo 4.184,7700 dollari l’oncia.
Lo spot consolida il rialzo
Il contratto spot viene scambiato a 4.184,7700 dollari per oncia. L’incremento registrato in mattinata conferma un movimento positivo, seppure contenuto, per il metallo prezioso.
La variazione riguarda le transazioni con consegna immediata e si distingue da quella dei contratti con scadenza futura. I due riferimenti mostrano infatti percentuali di crescita differenti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Comex più forte dello spot
Sul mercato Comex, l’oro con consegna prevista a dicembre passa di mano a 4.217,60 dollari l’oncia. In questo caso il rialzo è dello 0,36%, quindi superiore a quello rilevato per il mercato spot.
La distanza tra i due valori riflette la diversa tipologia di contratto: da una parte il prezzo per la consegna immediata, dall’altra quello relativo alla consegna fissata per dicembre. Entrambe le quotazioni risultano comunque in aumento nella seduta mattutina.
Continua a leggere
Piazza Affari, Stellantis accelera: chi parte forte e chi arretra
L’indice principale milanese guadagna lo 0,25%, sostenuto soprattutto da Stellantis, mentre Unicredit guida i ribassi tra i titoli segnalati.
Energia, la sfida di Maire parte da Roma: 2 anni per formare i tecnici
A novembre debutta nel Lazio un percorso Its dedicato a decarbonizzazione ed economia circolare, con l’obiettivo di ridurre il divario tra competenze richieste e professionisti disponibili.
Btp e Oat accelerano, il Bund perde terreno: i nuovi rendimenti
Il decennale italiano sfiora il 4,7%, quello francese arriva al 4,92%, mentre il titolo tedesco scende al 3,47%.
Tlc, 212 posti appesi a un filo: Ericsson e Zte sotto pressione
Le due multinazionali hanno avviato procedure che coinvolgono 131 dipendenti a Genova e 81 lavoratori in Zte, mentre sindacati e istituzioni chiedono garanzie sul futuro in Italia.