Petrolio, la mattina parte in rosso: Wti a 92,50 dollari
Entrambi i principali riferimenti del greggio arretrano negli scambi mattutini, con il Brent a 102,11 dollari al barile.
Il mercato delle materie prime apre con quotazioni in diminuzione per il petrolio. Il movimento coinvolge sia il riferimento statunitense sia quello europeo, seppure con variazioni contenute.
Il Wti arretra dello 0,40%
Il Wti con consegna a novembre viene scambiato a 92,50 dollari per barile. Rispetto alla seduta precedente, il contratto registra una flessione dello 0,40%.
Il dato fotografa l'andamento delle contrattazioni nelle prime ore della mattinata. Il greggio statunitense resta quindi sotto pressione, in un quadro di ribasso generalizzato ma limitato.
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Brent in calo a 102,11 dollari
Anche il Brent con consegna a dicembre si muove in territorio negativo e passa di mano a 102,11 dollari al barile. La riduzione, pari allo 0,20%, è più contenuta rispetto a quella rilevata sul Wti.
I due principali indicatori del prezzo del petrolio seguono dunque la stessa direzione negli scambi mattutini: il riferimento europeo mantiene una quotazione superiore ai 100 dollari, mentre quello americano si attesta a 92,50 dollari.
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