Petrolio sotto pressione: il Wti sale del 4,3% oltre quota 108 dollari
Il Brent supera quota 111 dollari, mentre anche il gas scambiato ad Amsterdam prosegue il rialzo fino a 89,72 euro
Le quotazioni dell’energia continuano a muoversi verso l’alto in una fase segnata dalle tensioni internazionali. A incidere sul mercato sono soprattutto il conflitto in Medio Oriente e la guerra tra Russia e Ucraina, che mantengono alta l’attenzione sugli approvvigionamenti.
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Il Wti accelera oltre i 108 dollari
Il contratto Wti guadagna il 4,3% e raggiunge 108,09 dollari al barile. Il movimento conferma la forte pressione sul greggio, con gli operatori concentrati sugli sviluppi geopolitici e sulle possibili conseguenze per l’offerta.
Anche il Brent procede in territorio positivo, sebbene con un incremento più contenuto: il rialzo indicato è dell’1,7%. La quotazione si porta a 111,40 dollari al barile, mentre il valore riportato nel riepilogo di mercato è pari a 111,43 dollari.
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Il gas segue la stessa direzione
L’aumento riguarda anche il gas naturale. Presso la piazza di Amsterdam il prezzo sale dell’1,7%, arrivando a 89,49 euro secondo il dato operativo riportato.
Nel riepilogo della seduta, invece, la quotazione del gas viene indicata a 89,72 euro. Il quadro complessivo resta quindi caratterizzato da rialzi sia per il greggio sia per il combustibile scambiato sul mercato europeo.
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