Partite Iva, il patto col Fisco conviene: scadenza il 2 novembre
Chi sceglie di restare nel concordato preventivo può beneficiare di limiti più ampi per l’esonero dal visto e di controlli fiscali meno estesi.
Per le partite Iva il 2 novembre rappresenta il termine entro cui aderire al concordato preventivo. La scelta di confermare il patto con il Fisco comporta alcune agevolazioni sul fronte degli adempimenti e degli accertamenti.
Più spazio senza visto fiscale
Tra i vantaggi previsti c’è l’innalzamento delle soglie che consentono di evitare il visto necessario per alcune operazioni legate all’Iva e alle imposte. In questo modo, chi rimane nel concordato può contare su margini più ampi prima che scatti l’obbligo di questa certificazione.
La misura riguarda i contribuenti titolari di partita Iva che decidono di mantenere l’adesione. Le nuove soglie rappresentano quindi uno degli elementi da valutare in vista della scadenza del 2 novembre.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Controlli ridotti per chi aderisce
L’adesione al meccanismo produce effetti anche sul piano delle verifiche fiscali. Per chi conferma il proprio impegno nel concordato preventivo sono infatti previste limitazioni agli accertamenti rispetto alla generalità dei contribuenti.
La decisione va presa entro il termine fissato: dopo il 2 novembre non sarà più possibile aderire alle condizioni previste per questa finestra. Il calendario e le agevolazioni rendono dunque la scadenza un passaggio rilevante per le partite Iva interessate.
Continua a leggere
Valle d’Aosta, Hti investe 3 milioni: la nuova sfida tecnologica
Il gruppo attivo nelle tecnologie per la montagna ha inaugurato alle porte di Aosta un polo dedicato ad assistenza, innovazione e nuovi impieghi qualificati.
Energia, la sfida è doppia: costi sotto controllo e industria competitiva
A Milano imprese ed esperti discuteranno di rinnovabili, batterie, reti e investimenti durante la seconda edizione di NetZero Milan, in programma dal 20 al 22 ottobre 2026.
Il titanio che cambia gli elicotteri: Poggipolini conquista Leonardo
A Marnate una tecnologia rara permette di produrre in Italia un componente strategico oggi acquistato negli Stati Uniti.
Tredici data center e oltre 1 miliardo: la sfida parte dal Centro-Sud
Core Stack e Green Arrow Capital preparano una rete nazionale di strutture digitali alimentate da rinnovabili, con i primi due impianti attesi tra Cremona e Verona