Electrolux, piano da 100 milioni e uscite volontarie
L'intesa su Electrolux è stata raggiunta al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L'intesa su Electrolux è stata raggiunta al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il piano prevede oltre 100 milioni di euro di investimenti e limita a 902 il numero massimo delle uscite, rispetto alle 1.719 inizialmente indicate dall'azienda.
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Meno esuberi e sostegni al lavoro
Le uscite saranno esclusivamente volontarie e accompagnate da incentivi. Il Ministero del Lavoro dovrà individuare gli strumenti di sostegno più adatti, insieme a percorsi per aggiornare e riqualificare il personale coinvolto.
A Cerreto d'Esi la produzione resterà attiva con quantità vicine ai livelli attuali e alla media degli ultimi anni. La soluzione è transitoria, in attesa di un progetto di reindustrializzazione destinato a tutelare i 149 dipendenti dello stabilimento.
Produzione confermata nei siti italiani
Al termine del piano, Electrolux punta a realizzare circa 3,2 milioni di pezzi ogni anno. A Porcia sarà ampliata la gamma, mantenendo le lavorazioni di lavatrici e lavasciuga sulle due piattaforme produttive.
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Sono stati confermati gli investimenti e le prospettive operative anche per Susegana, Solaro e Forlì. Il negoziato, iniziato martedì e protratto per 30 ore, ha coinvolto azienda e organizzazioni sindacali.
Il ruolo del governo
Il ministro Adolfo Urso ha definito raggiunto l'obiettivo di proteggere l'occupazione e tutti gli stabilimenti italiani. «Difendere il lavoro significa creare le condizioni perché le imprese continuino a produrre e investire in Italia», ha affermato, chiedendo alla Commissione europea interventi concreti per il settore degli elettrodomestici.
Secondo il ministero, il confronto è ripartito anche grazie all'azione italiana in Europa, sostenuta da Francia, Germania, Polonia, Spagna e Slovacchia. La proposta punta a contrastare la concorrenza sleale e a favorire gli investimenti. Luca Ciriani ha parlato di una mediazione capace di evitare un grave impatto sociale, mentre Fausta Bergamotto ha indicato nella continuità produttiva e nella difesa dei posti di lavoro le priorità dell'accordo.
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