Meteo su Roma.

Economia 2 min di lettura5 ore fa

Electrolux, piano da 100 milioni e uscite volontarie

L'intesa su Electrolux è stata raggiunta al ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L'intesa su Electrolux è stata raggiunta al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il piano prevede oltre 100 milioni di euro di investimenti e limita a 902 il numero massimo delle uscite, rispetto alle 1.719 inizialmente indicate dall'azienda.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


Meno esuberi e sostegni al lavoro

Le uscite saranno esclusivamente volontarie e accompagnate da incentivi. Il Ministero del Lavoro dovrà individuare gli strumenti di sostegno più adatti, insieme a percorsi per aggiornare e riqualificare il personale coinvolto.

A Cerreto d'Esi la produzione resterà attiva con quantità vicine ai livelli attuali e alla media degli ultimi anni. La soluzione è transitoria, in attesa di un progetto di reindustrializzazione destinato a tutelare i 149 dipendenti dello stabilimento.


Produzione confermata nei siti italiani

Al termine del piano, Electrolux punta a realizzare circa 3,2 milioni di pezzi ogni anno. A Porcia sarà ampliata la gamma, mantenendo le lavorazioni di lavatrici e lavasciuga sulle due piattaforme produttive.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Sono stati confermati gli investimenti e le prospettive operative anche per Susegana, Solaro e Forlì. Il negoziato, iniziato martedì e protratto per 30 ore, ha coinvolto azienda e organizzazioni sindacali.


Il ruolo del governo

Il ministro Adolfo Urso ha definito raggiunto l'obiettivo di proteggere l'occupazione e tutti gli stabilimenti italiani. «Difendere il lavoro significa creare le condizioni perché le imprese continuino a produrre e investire in Italia», ha affermato, chiedendo alla Commissione europea interventi concreti per il settore degli elettrodomestici.

Secondo il ministero, il confronto è ripartito anche grazie all'azione italiana in Europa, sostenuta da Francia, Germania, Polonia, Spagna e Slovacchia. La proposta punta a contrastare la concorrenza sleale e a favorire gli investimenti. Luca Ciriani ha parlato di una mediazione capace di evitare un grave impatto sociale, mentre Fausta Bergamotto ha indicato nella continuità produttiva e nella difesa dei posti di lavoro le priorità dell'accordo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere