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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Nucleare, il conto alla rovescia è già iniziato: la scadenza dei decreti

Pichetto Fratin difende la strategia atomica del governo e annuncia entro dicembre i provvedimenti necessari a definirne il quadro giuridico.

L'Italia guarda al nucleare come a una scelta di lungo periodo, ma il percorso dovrà partire subito per produrre risultati tra circa 15 anni. È il messaggio lanciato da Gilberto Pichetto Fratin, secondo cui rinviare l'avvio del progetto significherebbe rischiare di non arrivare mai alla produzione di energia atomica.

Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica è intervenuto a Saint Vincent, durante il convegno «Il partito italiano, dalla Dc a Berlusconi e Meloni». Nel suo intervento ha collegato la strategia sul nucleare all'attuale dipendenza energetica del Paese e agli impegni normativi attesi entro la fine dell'anno.


La scelta energetica guarda lontano

Pichetto Fratin ha descritto l'attuale composizione del sistema elettrico italiano: il 40% deriva dal gas, un altro 40% dalle fonti rinnovabili, mentre la quota restante viene acquistata dall'estero, in particolare da Francia e Slovenia. L'energia importata, ha osservato, proviene da impianti nucleari.

Da questo quadro il governo fa discendere la propria decisione di puntare sull'atomo. Il ministro ha riconosciuto che i tempi saranno lunghi, ma ha ribadito il principio che deve guidare l'azione politica: «Se non cominciamo oggi non arriverà mai».

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Entro dicembre i decreti attuativi

Il passaggio più immediato riguarda la costruzione delle regole necessarie a completare il quadro giuridico. L'obiettivo indicato da Pichetto è approvare i decreti attuativi entro la fine dell'anno, così da dare forma concreta alla scelta annunciata dal governo.

Il ministro ha presentato questa scadenza come un impegno condiviso con la presidente del Consiglio. Ha aggiunto, con tono scherzoso, che si tratta di un doppio vincolo: quello assunto dalla premier e quello personale, poiché in caso di ritardi potrebbe essere rimproverato dalla stessa presidente del Consiglio.

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