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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Caro-casa, l’Europa corre: giovani nel mirino della prossima manovra

Prezzi delle abitazioni in aumento del 4,7% nell’Unione e affitti al +3%; in Italia si valutano agevolazioni per locazioni e prime case.

La crisi dell’abitare sta alimentando tensioni sociali in diversi Paesi europei, con la Spagna al centro di una mobilitazione contro il costo delle case. In Italia, invece, il tema potrebbe entrare nella prossima manovra con misure dedicate soprattutto ai giovani, mentre il governo continua a ragionare anche sul Piano Casa.


La protesta spagnola scuote l’Europa

In varie città della Spagna sono comparsi accampamenti e manifestazioni contro l’aumento degli affitti e dei prezzi di vendita. La protesta, descritta come senza precedenti, mette sotto pressione l’esecutivo guidato da Pedro Sanchez e ha trasformato l’emergenza abitativa in una delle principali questioni politiche nazionali.

Il problema non riguarda però soltanto Madrid. I dati Eurostat mostrano che nel secondo trimestre del 2026 le abitazioni nell’Unione europea sono costate il 4,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso arco temporale, i canoni di locazione hanno registrato un incremento del 3%. L’Italia si è mantenuta in linea con la media europea.


Prezzi in salita, giovani più esposti

Anche il confronto con i primi tre mesi dell’anno segnala un ulteriore rincaro: tra il primo e il secondo trimestre del 2026 le quotazioni delle case sono cresciute dell’1,2%, mentre gli affitti hanno segnato un aumento dello 0,7%. Eurostat rileva inoltre che nel 2025, rispetto al 2024, le compravendite sono salite nella maggior parte dei Paesi per i quali sono disponibili informazioni.

In Italia, secondo idealista, il mercato residenziale ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con una diminuzione congiunturale dell’1,1%, a 2.031 euro al metro quadrato. Il bilancio annuale resta tuttavia positivo: rispetto a settembre 2025, i valori risultano più elevati del 3,3%, mentre su base mensile le quotazioni non hanno subito variazioni.

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Le ipotesi sul tavolo italiano

Tra le proposte avanzate c’è quella di Maurizio Lupi, che sollecita un sostegno per chi cerca un’abitazione attraverso una cedolare secca al 5% sui contratti di locazione a lungo termine. L’obiettivo sarebbe favorire un’offerta più accessibile per gli inquilini, soprattutto nelle fasce più giovani.

Un’altra possibilità riguarda l’acquisto della prima casa. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo aveva indicato incentivi destinati agli under 36, precisando che la misura dovrebbe essere valutata in base alle risorse finanziarie disponibili.

Il governo collega la questione abitativa anche alle condizioni necessarie per costruire un percorso familiare. Giorgia Meloni ha riassunto questa impostazione parlando della necessità di un’occupazione stabile, di una retribuzione adeguata e di abitazioni disponibili a prezzi equi, insieme a una formazione di qualità.

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