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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Nel 2026 la Sardegna cresce: più arrivi e presenze turistiche

Il rapporto di Confindustria Sardegna segnala una crescita dei flussi, ma anche forti squilibri tra stagione e territori

Nei primi otto mesi del 2026 la Sardegna ha registrato 3,32 milioni di arrivi e 13,83 milioni di presenze nelle strutture ricettive. Rispetto allo stesso periodo del 2025, gli aumenti sono stati rispettivamente del 4,0% e del 4,6%, con circa 606 mila pernottamenti aggiuntivi.

Il dato emerge dal rapporto “Il turismo in Sardegna tra crescita dei flussi e concentrazione territoriale”, elaborato dal Centro Studi di Confindustria Sardegna. L’analisi evidenzia però la necessità di allargare l’offerta e rendere più facilmente accessibili le diverse aree dell’Isola.

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Più offerta oltre il mare

Secondo lo studio, la filiera turistica dovrebbe puntare su proposte di qualità, riconoscibili, prenotabili e concretamente disponibili. Sagre e manifestazioni locali possono sostenere le comunità e le produzioni del territorio, ma non sono sufficienti da sole a generare presenze distribuite durante tutto l’anno.

Il rapporto indica tra le priorità l’apertura effettiva dei siti archeologici e culturali, la costruzione di esperienze ambientali ed enogastronomiche organizzate, ricettività adeguata e servizi affidabili. Dove sono presenti spazi e competenze, anche il turismo congressuale può portare visitatori nei periodi lontani dall’estate.


Flussi concentrati sulle coste

La principale criticità riguarda la dipendenza dal turismo balneare. Nel 2026 il 93,3% dei posti letto risulta localizzato nei comuni costieri, mentre nel 2025 le località interne hanno raccolto appena il 7,2% degli arrivi e il 4,1% delle presenze.

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La concentrazione riguarda anche le destinazioni sul litorale: i dieci comuni più frequentati hanno totalizzato da soli oltre metà delle presenze complessive dell’Isola nel 2025. Fuori dalle mete principali, osserva il Centro Studi, l’attività resta troppo limitata per sostenere reddito e occupazione lungo l’intero anno.


Spesa e stagionalità

Tra gennaio e settembre 2026 la spesa rilevata attraverso le transazioni Mastercard è aumentata di circa il 10%. Nello stesso arco temporale, i passeggeri transitati nei tre aeroporti sardi sono cresciuti del 9,25%.

La distribuzione temporale dei soggiorni resta tuttavia molto sbilanciata. Nel 2025 il 63,2% delle presenze si è concentrato tra giugno e agosto, mentre da novembre a marzo la quota è scesa al 3,8%; la permanenza media è stata di 4,94 notti in alta stagione e di 2,21 nei mesi freddi.

Il rapporto rileva una crescita particolarmente marcata a maggio e un incremento più contenuto nei mesi estivi. Per ridurre la dipendenza dalla stagione balneare, la Sardegna dovrebbe attirare nuovi visitatori e incentivarli a prolungare la permanenza.

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