Meteo su Roma.

Economia 2 min di lettura1 ora fa

Italia, la transizione verde resta indietro: emissioni in aumento

La relazione 2026 segnala ritardi su rinnovabili e plastica, mentre i rincari energetici spingono verso maggiore autonomia

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha diffuso la Relazione 2026 sullo stato dell’economia verde, che segnala per l’Italia emissioni in crescita e ritardi nelle fonti rinnovabili. Il rapporto evidenzia anche consumi idrici elevati e difficoltà ancora irrisolte nella gestione della plastica.

Offerta del giorno3 novembre

Tiqets

-6% sui musei da Tiqets

Scade tra 789 giorni
**********


Energia e materie prime più costose

Secondo le stime della Fondazione, nel 2026 la spesa annuale europea per il gas potrebbe arrivare a 240-250 miliardi di euro, contro i 40 miliardi del 2019. Per il petrolio è previsto un incremento di circa 45 miliardi.

La pressione sui costi rafforza la necessità di ridurre la dipendenza dalle importazioni attraverso lo sviluppo delle rinnovabili. Un problema analogo riguarda le materie prime critiche: tra il 2019 e il 2024 le limitazioni alle esportazioni introdotte da vari Paesi sono quintuplicate, con effetti sui prezzi e sulla disponibilità dei materiali.

Una maggiore circolarità dell’economia, basata sul recupero e sul riutilizzo delle risorse, potrebbe attenuare le difficoltà di approvvigionamento. «La transizione oltre ad essere una necessità è anche un’opportunità economica», ha detto Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.


I ritardi dell’Italia

Nel quadro italiano restano aperte diverse criticità: le emissioni aumentano, la crescita delle rinnovabili procede lentamente e il consumo di acqua rimane alto. La circolarità mostra alcuni segnali favorevoli, ma secondo la relazione non ha ancora superato gli ostacoli legati alla crisi della plastica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Ronchi ha descritto una situazione internazionale nella quale le pressioni verso la transizione si stanno rafforzando. Ha però avvertito che, in Europa, l’espansione dell’eco-scetticismo può mettere in discussione sia l’Unione europea sia il modello europeo.


Il rapporto presentato a Rimini

La relazione è stata presentata il 3 novembre agli Stati Generali dell’economia verde 2026, arrivati alla 15ª edizione. L’appuntamento è promosso dalla Fondazione con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, della Commissione europea e del ministero delle Imprese.

L’incontro apre il programma di Ecomondo, in corso a Rimini fino al 6 novembre. Ronchi ha richiamato anche gli effetti economici della perdita di capitale naturale, citando il rapporto 2026 del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente: la riduzione dei servizi forniti dagli ecosistemi colpisce soprattutto la produzione alimentare e la fertilità dei terreni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere