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Economia 1 min di lettura23 set

Mps, Lovaglio: Banco Bpm pesa di più ma Banca Generali cambia il gruppo

Per il ceo di Mps le due operazioni hanno logiche diverse: una fa crescere le sinergie, l’altra spinge il wealth management e rafforza il rapporto con Generali.

Luigi Lovaglio ha sostenuto che le due offerte lanciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali possono andare avanti anche separatamente. Nel suo intervento alla Bofa financials ceo conference, il numero uno della banca senese ha spiegato che ciascuna operazione ha una propria utilità strategica.


Il Banco Bpm porta più sinergie

Secondo Lovaglio, l’operazione su Banco Bpm è quella che garantisce il contributo più rilevante in termini di sinergie. Ha anche osservato che questa strada renderebbe il gruppo più ampio e più solido sul piano dimensionale.

Il manager ha quindi messo in evidenza soprattutto il profilo industriale dell’eventuale combinazione con Banco Bpm, indicando in quella direzione il principale effetto di crescita per Mps.

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Banca Generali cambia il profilo del gruppo

Diverso, nelle sue parole, il senso dell’offerta su Banca Generali. In questo caso, ha spiegato, il gruppo assumerebbe una fisionomia nuova perché si rafforzerebbe in modo più deciso nel wealth management.

Lovaglio ha aggiunto che l’operazione aprirebbe anche un’altra possibilità: avere Generali come azionista e consolidare la partnership con il gruppo assicurativo. Per il ceo di Mps, dunque, si tratta di un tassello che va oltre le sole dimensioni industriali e tocca anche gli equilibri dell’azionariato.

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