Mps, l’assemblea di ottobre si allarga: entra anche Mediobanca
A Siena il board ha ampliato il perimetro del 29 ottobre dopo un confronto durato ore, ma la decisione non è stata condivisa da tutti i consiglieri.
La partita di ottobre per Mps si fa più ampia del previsto: oltre ai dossier già sul tavolo, gli azionisti saranno chiamati a esprimersi anche sulla fusione con Mediobanca. La novità è arrivata dopo una riunione molto lunga del consiglio, segnata da una forte divisione interna.
Una riunione lunga e divisa
A Siena il confronto è andato avanti per nove ore e si è chiuso con sei astensioni su 15 consiglieri, emerse su tutte le delibere relative alla modifica dell’ordine del giorno. Il board ha così deciso di integrare l’assemblea del 29 ottobre, già considerata decisiva per il futuro della banca.
L’appuntamento servirà agli azionisti per valutare più passaggi strategici insieme: l’eventuale superamento dei vincoli della passivity rule e il via libera alle due Ops su Bpm e su Banca Generali, presentate in risposta all’offerta di Intesa Sanpaolo.
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Cosa si aggiunge al voto del 29 ottobre
Tra i punti inseriti figura anche il trasferimento a Siena dell’intera partecipazione in Generali, un elemento che arricchisce ulteriormente un’agenda già molto densa. L’assemblea, quindi, non sarà chiamata soltanto a esprimersi sulle mosse difensive del gruppo, ma anche su un tassello che può incidere sulla struttura futura del dossier.
La scelta del consiglio, però, non è stata unanime. La presenza di sei astenuti segnala un orientamento tutt’altro che compatto su una partita che resta centrale per la banca e per i suoi soci, chiamati a pronunciarsi in ottobre su più fronti nello stesso momento.
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