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Economia 2 min di lettura2 ore fa

Miniere inutilizzate, i data center guardano a Trentino e Sardegna

Gallerie profonde, temperature stabili ed energia rinnovabile rendono i siti minerari candidati per ospitare server e sistemi di calcolo.

A Predaia, in Trentino, è operativo il primo data center realizzato a cento metri sotto terra, dentro una miniera di dolomia.

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Il progetto nel Sulcis

A Nuraxi Figus, in Sardegna, procede invece la riconversione di una miniera di carbone ormai prossima alla dismissione. Qui è in preparazione il centro per l’intelligenza artificiale Digital Vault Sulcis, iniziativa avviata nel 2025.

L’impianto dovrebbe funzionare soltanto con energia da fonti rinnovabili. Il sistema sarà affiancato dalle tecnologie hardware e software di accumulo sviluppate da Energy Vault, con l’obiettivo di eliminare le emissioni legate al funzionamento della struttura. Secondo l’assessorato regionale dell’Industria, il progetto punta a sostenere innovazione, sostenibilità e nuova occupazione.


Il centro sotto Predaia

La struttura trentina si chiama Intacture e ospita una piattaforma di supercalcolo destinata anche alle applicazioni di intelligenza artificiale. Il progetto è inoltre il primo intervento del Pnrr dedicato alle infrastrutture digitali ad avere concluso la rendicontazione completa delle risorse assegnate.

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I lavori sono durati due anni. Dopo la conclusione delle attività estrattive nel 2024, nel 2025 sono stati predisposti gli spazi interni, montati gli impianti e avviati i sistemi tecnologici; a dicembre, superati i collaudi e installato il cluster di supercalcolo, l’opera è stata dichiarata completata. La Provincia ha ricostruito il percorso spiegando che «si è passati dalla progettazione allo scavo su misura dei nuovi spazi sotterranei, opere civili, installazione degli impianti tecnologici e collaudi».


Le miniere come sedi tecnologiche

L’interesse per questi luoghi nasce dalle caratteristiche ambientali e infrastrutturali che possono offrire. La profondità aiuta a mantenere temperature più regolari e contenute, un aspetto utile per server che producono molto calore e richiedono sistemi di raffreddamento costanti.

A rendere più adatti alcuni siti sono anche la presenza di gallerie percorribili dai mezzi, collegamenti energetici e reti di comunicazione già disponibili o recuperabili. Per questo, in varie aree italiane, le miniere non più utilizzate vengono valutate come possibili sedi per nuovi impianti di elaborazione e conservazione dei dati.

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