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Economia 1 min di lettura5 giorni fa

Milano corre con Stm e banche: lo spread resta fermo a 92 punti

Seduta brillante per Piazza Affari, trainata da tecnologici e titoli finanziari; in coda Tenaris, mentre il differenziale tra Btp e Bund non si muove.

Nel finale della seduta, Poste ha tenuto il passo con un progresso dell’1,5%, proprio nel giorno in cui si è chiusa la seconda tranche dell’offerta legata a Tim, salita dello 0,6%. Più indietro, invece, Tenaris ha lasciato sul terreno l’1,5%, mentre Fincantieri e Avio hanno ceduto lo 0,5%.


Titoli finanziari sotto i riflettori

A spingere il listino sono state soprattutto le banche, favorite dalle ipotesi di nuove mosse nel settore. Banco Bpm ha guadagnato il 2,3%, beneficiando delle indiscrezioni su un possibile intervento congiunto tra Credit Agricole e Unicredit, quest’ultima in rialzo dell’1,8%.

Anche Mps ha chiuso in verde con un +1,6%, dopo aver messo sul tavolo una delle due Ops pensate per contrastare l’opas da 30,6 miliardi lanciata da Intesa, che ha a sua volta segnato un +1,2%. In questo quadro si è mossa bene pure Bper, salita dell’1,9%.

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Stm e Prysmian guidano il rialzo

La giornata di Piazza Affari è stata comunque improntata al segno più, in scia agli altri mercati europei. Tra i nomi più vivaci si sono messi in evidenza Stm e Prysmian, entrambe con un rialzo del 2,7%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund è rimasto a 92 punti, mentre il rendimento del decennale italiano si è attestato al 4,51%. Anche l’indice principale di Milano ha chiuso con un progresso dell’1,2%, confermando il tono positivo della seduta.

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