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Economia 1 min di lettura8 ore fa

Mercati sotto pressione: il Btp decennale tocca il 4,59%

La corsa dei rendimenti americani e le tensioni sul debito spingono verso l’alto i titoli di Stato, con Italia e Francia nel mirino degli investitori

Il mercato obbligazionario globale torna a mostrare segnali di forte nervosismo. Negli Stati Uniti il rendimento del titolo del Tesoro a 30 anni è salito al 5,60%, un livello che non si vedeva dal 2002, mentre in Europa la pressione si riflette soprattutto sui titoli francesi e italiani.


Il Tesoro Usa guida la corsa dei rendimenti

Il titolo statunitense con scadenza trentennale ha raggiunto il 5,60%, confermando una fase di rialzo che coinvolge l’intera curva dei rendimenti americani. Il dato rappresenta il punto più elevato degli ultimi decenni e alimenta le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito pubblico.

Le tensioni sui Treasury si intrecciano con lo shock energetico e contribuiscono a rendere più instabile il quadro finanziario internazionale. L’aumento dei rendimenti negli Stati Uniti si trasferisce infatti anche sui principali mercati obbligazionari europei.


Francia più esposta, Italia in tensione

Il differenziale tra i titoli francesi e il Bund tedesco è arrivato a 119 punti base. La Francia risulta così al centro delle tensioni legate al debito, in un contesto già appesantito dall’aumento dei costi energetici.

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Anche il decennale italiano ha registrato un netto rialzo, con il rendimento al 4,59%. Si tratta del valore massimo da oltre tre anni e di un segnale della pressione che sta interessando i titoli di Stato dell’area euro.


Il differenziale italiano supera quota 100

Nel corso della seduta lo spread tra Btp e Bund ha raggiunto 100,17 punti base secondo le quotazioni di Borsa Italiana. Il superamento della soglia simbolica dei 100 punti avviene per la prima volta dalla primavera del 2025.

La rilevazione di Bloomberg si è invece fermata a 99 punti base. Le due misurazioni descrivono comunque un ampliamento significativo del differenziale italiano, sullo sfondo del rialzo dei rendimenti globali e dell’incertezza sui mercati.

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