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Economia 2 min di lettura6 giorni fa

Mediaworld rilancia: 200 milioni e 50 nuovi negozi entro il 2030

Il gruppo punta a crescere in Italia con più punti vendita, digitale e nuovi servizi, mentre prepara anche l’arrivo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Entro il 2030 Mediaworld vuole cambiare passo in Italia: il gruppo mette sul tavolo 200 milioni di investimenti e punta ad allargare la rete con una cinquantina di nuovi negozi, oltre a rafforzare digitale e servizi.


Più negozi e più digitale

Nel piano illustrato da Emanuele Cosimelli, ceo di MediaWorld, l’espansione fisica resta centrale ma non è l’unico fronte. Nei primi tre anni sono previsti circa 100 milioni, ai quali si aggiungeranno altri 100 milioni nella seconda metà del programma. Il risultato atteso è una presenza superiore a 200 punti vendita nel 2030, rispetto ai 153 attuali. Per il 2027 sono già in calendario una dozzina di aperture, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione al ritmo di sviluppo.


L’intelligenza artificiale entra nel piano

Accanto ai negozi, la società conta di spingere soprattutto sull’omnicanalità e sul digitale. Cosimelli ha spiegato che una parte rilevante delle risorse andrà in questa direzione, insieme agli interventi sugli store. Nel progetto rientrano anche varie soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, destinate sia all’uso interno per reportistica e analisi sia al rapporto con i clienti, con indicazioni più mirate e personalizzate.

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Le nuove leve di crescita

Mediaworld cerca margini di sviluppo anche attraverso marketplace, servizi e soluzioni, retail media, private label come Koenic, Peaq, ok. e Isy, oltre alla formula Retail-as-a-service, che prevede l’utilizzo di spazi nei punti vendita concessi in affitto ai brand. Cosimelli ha detto che l’obiettivo è costruire entro il 2030 una MediaWorld più forte e più rilevante per i clienti, capace di unire innovazione e valorizzazione delle persone.

Sul piano dei conti, l’anno fiscale 2025 si è chiuso con ricavi pari a 2,13 miliardi e un utile di 600mila euro, dopo tre esercizi in perdita. Daria Dodonova, Cfo di MediaWorld, ha aggiunto che nei primi nove mesi del 2026 le vendite sono salite del 5% e gli investimenti del 16%, indicando una base considerata solida per accelerare nelle aree a maggiore potenziale. Nelle prossime settimane, intanto, la Commissione Ue dovrebbe definire l’indagine aperta dopo l’acquisizione di Ceconomy, la holding proprietaria di MediaMarkt e MediaWorld, da parte del gruppo cinese JD.com.

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