Mediaset perde colpi: la Rai accorcia le distanze in prima serata
Nel primo mese della nuova stagione il gruppo di Cologno resta davanti, ma registra un calo del 5,8% mentre la Rai cresce del 9,4%.
La classifica degli ascolti televisivi vede ancora Mediaset in testa, ma il margine sulla Rai si è ridotto sensibilmente. Tra il 13 settembre e il 10 ottobre, nella fascia di prima serata, il gruppo di Cologno ha perso quasi 450mila spettatori rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il servizio pubblico ne ha guadagnati 582mila.
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La Rai rimonta grazie alla prima serata
Nel confronto complessivo, Mediaset mantiene una platea media di 7,4 milioni di persone contro i 6,9 milioni della Rai. Il distacco, tuttavia, appare meno solido rispetto a un anno fa: l’azienda privata ha registrato una flessione del 5,8%, mentre la Rai è salita del 9,4%.
A trainare la rimonta del servizio pubblico è soprattutto Rai 1, che ha beneficiato degli appuntamenti con la Nazionale di calcio. La rete ammiraglia ha raggiunto 4,17 milioni di spettatori, con uno share del 22,09%, aumentando il proprio pubblico di quasi 190mila unità. Canale 5, al contrario, è scesa a 3,85 milioni, dopo averne persi 313mila, con il 20,37% di share. La7 si è fermata a 1,12 milioni, in calo del 5,2%.
Canale 5 paga una filiera più debole
Secondo le elaborazioni dello Studio Frasi sui dati Auditel, il problema per Canale 5 non riguarda soltanto gli appuntamenti della sera. La contrazione comincia già alle 18.30, prosegue con il telegiornale e si riflette poi sui programmi della fascia principale.
Il passaggio da “Avanti un altro!” con Paolo Bonolis a “Caduta libera”, affidato a Max Giusti, avrebbe indebolito il seguito del preserale. Francesco Siliato, analista dello Studio Frasi, ha parlato di «segno evidente di una preparazione in ritardo per l’inizio stagione, accompagnata dalla stanchezza dei propri pubblici saturati da eccesso di ripetizioni». Il pubblico più contenuto ricevuto dal programma alimenta a sua volta un Tg5 meno forte e riduce l’effetto di accompagnamento verso “La ruota della fortuna”.
Il quiz, durante la trasmissione, riesce comunque a recuperare parte degli spettatori iniziali ed è l’unico elemento della sequenza a chiudere con un risultato migliore rispetto alla partenza. Non basta, però, a compensare il calo successivo: “Tu si que vales” è passato dai 4 milioni medi del 2025 ai 3,4 milioni registrati nell’avvio della nuova stagione. Il risultato consente ancora di superare “Ballando con le stelle”, ma non evita l’arretramento complessivo di Canale 5.
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Il Tg5 perde terreno
La difficoltà emerge anche dall’edizione serale del notiziario di Canale 5, che ha lasciato sul campo 504mila spettatori, pari a una diminuzione del 13,7%. La platea si è così fermata a 3,18 milioni, sotto i 4,13 milioni del Tg1.
Il calo non sembra corrispondere a uno spostamento massiccio verso le altre testate. Il Tg1 ha guadagnato soltanto 16mila spettatori, arrivando a 4,13 milioni; il Tg3 è salito di appena 2mila unità, fino a 1,66 milioni, mentre il telegiornale di La7 ha perso quasi 10mila persone, scendendo a 1,38 milioni.
Il giorno medio resta in equilibrio
Nell’intera giornata Mediaset ha registrato una riduzione di quasi 98mila spettatori, attestandosi a 3,05 milioni. Anche la Rai è arretrata, ma in misura più contenuta: il dato si è portato a 2,73 milioni, con circa 48mila persone in meno.
Canale 5 conserva inoltre il primato nel giorno medio, seppure con un vantaggio minimo su Rai 1: 1,456 milioni contro 1,432 milioni, una differenza di appena 24mila spettatori. L’analisi dello Studio Frasi segnala però che il risultato è sostenuto dalle visioni in differita, mentre nella fruizione dal vivo prevale la rete pubblica.
Per Mediaset arriva infine un dato positivo da Rete 4. Nell’arco dell’intera giornata la rete ha raccolto 404mila spettatori, 32mila in più rispetto al periodo di confronto, superando Rai 2 e Italia 1.
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