Manovra, il pressing dei partiti accende il confronto: tutte le ipotesi
Scuola, sicurezza, sanità e fisco sono al centro delle richieste rivolte al governo in vista del Consiglio dei ministri di martedì.
Il bonus per le scuole paritarie torna al centro del confronto sulla prossima legge di bilancio: Noi Moderati chiede di rifinanziarlo, ricordando che quest’anno sono arrivate 14mila domande. L’agevolazione potrebbe arrivare fino a 1.500 euro per le famiglie con un Isee inferiore a 30mila euro.
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Scuola e sicurezza cercano spazio
Sul fronte della sicurezza, Forza Italia insiste invece sulla cosiddetta previdenza dedicata. L’obiettivo è sostenere i lavoratori che, dopo un’uscita anticipata da attività usuranti e con il sistema contributivo, rischiano di ritrovarsi con una pensione più bassa.
La proposta avrebbe un costo di 480 milioni distribuiti nell’arco di 10 anni. Maurizio Gasparri, tra i promotori della misura, la considera una spesa sostenibile anche alla luce delle risorse che potrebbero emergere dalla maggiore flessibilità prevista per il comparto.
Il calendario della manovra si stringe
Il governo punta a portare il provvedimento al Consiglio dei ministri martedì prossimo, come confermato dal vicepremier Matteo Salvini. La manovra vale 23,5 miliardi, cifra che potrebbe essere rivista in base all’esito del confronto con Bruxelles sulla flessibilità.
Le priorità indicate riguardano soprattutto famiglie, giovani e ceto medio. La disponibilità finanziaria resta però limitata: il ministro Giancarlo Giorgetti ha più volte richiamato l’immagine di una “coperta corta”, mentre i partiti continuano a presentare richieste da selezionare e finanziare.
Vertice finale e nodo banche
Per lunedì viene considerata possibile una nuova riunione tra la presidente del Consiglio, i leader della maggioranza e il ministro dell’Economia. L’incontro dovrebbe servire a trovare una sintesi conclusiva sulle misure e sulle coperture.
Tra i dossier più delicati c’è il contributo richiesto agli istituti di credito. Forza Italia, in particolare, chiede che vengano fissati limiti precisi. Parallelamente prosegue la discussione con l’Unione europea, nella speranza di ottenere margini finanziari più ampi.
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Superbonus, arriva una possibile via d’uscita
Tra le ipotesi tecniche compare anche un intervento a favore dei contribuenti coinvolti nelle irregolarità legate al Superbonus. L’idea è consentire la regolarizzazione attraverso un’imposta sostitutiva calcolata sul vantaggio ottenuto in modo non corretto.
L’aliquota non è ancora stata definita. Il meccanismo, simile a un ravvedimento, potrebbe chiudere le posizioni aperte con il fisco per una platea ancora da quantificare e, nello stesso tempo, produrre nuove entrate. Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha accolto con favore l’ipotesi: “È positivo che il governo stia valutando un intervento per attenuare le conseguenze fiscali sui proprietari della caotica legislazione sul superbonus”. Secondo Spaziani Testa, la priorità è proteggere chi ha agito in buona fede e ha già subito perdite rilevanti.
Sanità e fisco, le altre richieste
Per gli over 75 con redditi più bassi si valuta una carta dal valore compreso tra 300 e 500 euro, destinata alle spese sanitarie e legata a una soglia Isee. Forza Italia aveva già chiesto un sostegno di questo tipo, oppure una formula basata sul rimborso, per evitare che le persone fragili debbano aspettare i tempi delle detrazioni fiscali.
Sempre in ambito sanitario si ragiona sull’aumento del limite di spesa per i dispositivi medici, oggi collegato al meccanismo del payback che coinvolge le aziende del settore. Il sottosegretario Marcello Gemmato ha inoltre assicurato che il Fondo sanitario nazionale riceverà più risorse nella prossima manovra.
Restano sul tavolo anche l’ipotesi di portare a 55mila euro il secondo scaglione dell’Irpef, sostenuta soprattutto da Forza Italia, la cedolare al 5% per i contratti di locazione di lunga durata, proposta da Noi Moderati, e la richiesta della Lega di fissare a 64 anni l’età per il pensionamento.
La Cisl chiede infine di rendere meno pesanti fiscalmente le tredicesime e sollecita, come ha sottolineato Daniela Fumarola, un adeguamento integrale degli assegni pensionistici all’aumento del costo della vita. Il testo definitivo dipenderà dalla selezione delle misure e dall’intesa sulle coperture.
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