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Economia 1 min di lettura6 giorni fa

Manovra, il governo cerca la via d’uscita con Bruxelles

Dopo lo stop sui conti, Palazzo Chigi punta a ottenere margini di manovra senza compromettere l’uscita dalla procedura d’infrazione nel 2025.

Il governo prova a ricalibrare la rotta sui conti pubblici e guarda a Bruxelles per difendere un po’ di flessibilità. L’obiettivo è chiaro: evitare nuovi irrigidimenti mentre resta aperta la possibilità di lasciare la procedura d’infrazione l’anno prossimo.


La mossa per allentare i vincoli

A palazzo Chigi la linea ancora non è definita nei dettagli, ma l’idea che circola punta a muoversi subito per ottenere spazio di manovra. In parallelo, l’esecutivo vuole continuare a presentarsi come affidabile sul fronte del deficit.

La strategia, dunque, si sviluppa su due binari: da una parte rassicurare le istituzioni europee, dall’altra non rinunciare alla prospettiva di uscire dal gruppo dei Paesi considerati fuori linea. Il tutto dopo le difficoltà emerse sui conti.

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La tensione politica nella maggioranza

Dentro la maggioranza, intanto, si allarga la discussione sulla manovra e sui suoi obiettivi. Il nodo riguarda soprattutto l’equilibrio tra prudenza finanziaria e misure richieste dai diversi partiti.

Giorgetti ha indicato la priorità del taglio delle tasse per il ceto medio, una linea che resta al centro del confronto politico. Sullo sfondo c’è anche la lite tra FdI e Lega, che accompagna il tentativo del governo di arrivare a un compromesso utile sia sul fronte interno sia su quello europeo.

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