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Economia 1 min di lettura3 ore fa

Luce, il prezzo resta fermo per 10 anni: affare o vincolo

Le offerte pluriennali di Dolomiti Energia, A2A e Nen puntano sulla stabilità della tariffa, ma il recesso anticipato può comportare costi

La bolletta della luce può ormai essere legata a un accordo decennale, con un prezzo fissato in anticipo. Una formula molto più lunga rispetto ai contratti normalmente conosciuti, che di solito hanno una durata di uno o due anni, e che introduce un elemento da valutare con attenzione: le condizioni per uscire prima della scadenza.


Tre operatori hanno scelto il lungo periodo

Al momento, le proposte di questo tipo risultano disponibili presso tre gestori: Dolomiti Energia, A2A e Nen. Quest’ultima appartiene comunque al gruppo A2A, quindi le offerte fanno capo a due realtà societarie collegate.

La caratteristica comune è l’applicazione di una tariffa fissa per dieci anni. Il testo disponibile si interrompe prima di riportare l’intero intervallo dei prezzi, perciò non è possibile indicare con precisione il livello delle tariffe previste.

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Il recesso può cambiare la convenienza

La durata estesa può offrire maggiore prevedibilità a chi vuole proteggersi dalle variazioni del mercato e sapere in anticipo quale prezzo applicare alla componente energia. Tuttavia, il vantaggio dipende dalle condizioni inserite nel contratto e non soltanto dalla cifra indicata in bolletta.

In particolare, chi decide di interrompere il rapporto prima dei dieci anni deve verificare con attenzione gli eventuali oneri previsti. Proprio questi costi per il recesso anticipato rappresentano l’aspetto più delicato da esaminare prima della sottoscrizione e possono incidere sulla convenienza complessiva dell’offerta.

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