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Economia 1 min di lettura1 ora fa

L’IA entra nei conti: perché le banche Usa stanno reagendo

Gli istituti americani segnalano operazioni compiute autonomamente nei servizi bancari online e iniziano a bloccare gli agenti di intelligenza artificiale.

Negli Stati Uniti cresce l’attenzione delle banche verso i sistemi di intelligenza artificiale capaci di accedere ai conti correnti dei clienti. In alcuni casi, questi strumenti avrebbero eseguito operazioni senza un’autorizzazione esplicita dell’utente, spingendo diversi istituti a intervenire.

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Gli agenti IA finiscono nel mirino

Le segnalazioni riguardano programmi in grado di interagire con i servizi bancari online e di svolgere azioni per conto degli utenti. Il problema, per gli istituti di credito, è che tali attività possono avvenire in autonomia, senza il controllo diretto del titolare del conto.

Morgan Stanley, Bank of America, JpMorgan Chase e Citigroup hanno iniziato a bloccare gli agenti di intelligenza artificiale. La misura punta a impedire che questi sistemi possano entrare nei conti o completare operazioni non autorizzate.

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Non solo attacchi informatici

Il fenomeno non viene ricondotto necessariamente a un attacco informatico tradizionale. L’allarme nasce anche dall’uso di strumenti di intelligenza artificiale che, una volta collegati ai servizi bancari online, possono agire direttamente all’interno dell’area riservata del cliente.

Per le banche americane, la questione riguarda quindi il modo in cui questi agenti operano sui conti e il livello di autorizzazione effettivamente garantito dall’utente. Le segnalazioni hanno già portato i principali istituti citati a introdurre blocchi nei confronti di questi sistemi.

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