7.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura4 giorni fa

L’Avana, il piano di Miami: chi prepara il dopo-Castro

Mentre sull’isola mancano viveri ed energia, a Miami prendono forma strategie e interessi per il futuro di Cuba oltre la stagione castrista.

A Cuba la crisi si misura anche nella ricerca di cibo tra i rifiuti, mentre a Miami, lontano dalle difficoltà dell’Avana, si ragiona già su ciò che potrebbe accadere dopo il castrismo. Nei quartieri più esclusivi della città, persone legate all’isola preparano progetti destinati a incidere sul suo futuro.


Il contrasto tra Avana e Miami

All’Avana l’embargo continua a pesare sulla vita quotidiana, aggravando la scarsità di alimenti e le difficoltà sul fronte dell’energia. In questo scenario, alcuni abitanti arrivano a frugare nei sacchi dell’immondizia per trovare qualcosa da mangiare.

Dall’altra parte dello Stretto della Florida, invece, i parenti, gli amici e anche gli avversari di chi è rimasto sull’isola si incontrano in contesti di grande lusso. Le riunioni si tengono spesso accanto alle piscine delle zone più ricche di Miami, in un contrasto netto con la situazione cubana.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


A Miami si pensa al dopo-Castro

Quegli incontri non riguardano soltanto il presente. Tra i cubani che hanno costruito la propria fortuna negli Stati Uniti circolano piani per assumere il controllo dell’isola quando si chiuderà la stagione della rivoluzione castrista.

È il volto esterno del crepuscolo del castrismo: mentre a L’Avana si affrontano privazioni sempre più dure, a Miami si delineano gli interessi e le strategie per il futuro di Cuba, con il patrimonio immobiliare tra gli obiettivi del possibile nuovo assetto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere