Irpef in bilico: la manovra può cambiare direzione
Il governo valuta se rinviare l’intervento sul ceto medio e punta su alternative come l’estensione dell’imposta forfettaria e un aiuto per le spese sanitarie
Il taglio dell’Irpef destinato al ceto medio, inizialmente indicato come intervento centrale della prossima manovra, non è più una certezza. A poche ore dal Consiglio dei ministri chiamato ad approvare il Documento programmatico di bilancio, governo e maggioranza stanno ancora discutendo quale impostazione dare alla legge di bilancio.
Il taglio Irpef resta in bilico
La misura pensata per ridurre il peso fiscale sui redditi medi rischia di perdere il ruolo di provvedimento principale. Il suo possibile ridimensionamento o rinvio potrebbe modificare l’indirizzo politico della manovra, finora costruito anche attorno a questo intervento.
Sul tavolo pesa anche la valutazione dei possibili effetti elettorali. Secondo l’ipotesi emersa nel confronto tra governo e maggioranza, il beneficio per il ceto medio potrebbe non tradursi in un ritorno significativo sul piano del consenso.
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Le alternative allo studio
Tra le opzioni considerate figura un ampliamento dell’imposta forfettaria, che potrebbe sostituire o affiancare il progetto di revisione dell’Irpef. La direzione definitiva, tuttavia, dovrebbe essere chiarita nel corso del confronto politico previsto prima dell’esame del Documento programmatico di bilancio.
Un’altra proposta riguarda l’introduzione di un bonus destinato alle persone in condizioni di fragilità, pensato per contribuire alla copertura delle spese mediche. Anche questa misura risulta ancora allo studio e si inserisce nel quadro delle possibili modifiche alla manovra.
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