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Economia 2 min di lettura3 giorni fa

Intercity 200, 500 milioni sul tavolo: cosa cambia sui viaggi ferroviari

Il nuovo convoglio Trenitalia-Alstom arriva a 200 km/h, offre 403 posti e punta su consumi ridotti, riciclabilità e collegamenti più efficienti anche sulle linee non elettrificate.

Il nuovo Intercity 200 combina una velocità massima di 200 km/h con 403 sedute, una quota di riciclabilità del 94% e consumi energetici ridotti fino al 30% rispetto ai treni precedenti. Il convoglio è stato mostrato il 22 settembre 2026 a Berlino, durante InnoTrans, ed è destinato ai collegamenti di media e lunga distanza.

L’operazione si inserisce in un piano più ampio da circa 500 milioni di euro: attraverso risorse del Pnrr, comprese quelle legate a RepowerEu, Trenitalia ha previsto l’acquisto di 38 nuovi Intercity. Una parte importante del progetto riguarda il Centro-Sud e le tratte prive di elettrificazione.


Più spazio e meno consumi a bordo

Alstom ha sviluppato il treno utilizzando la piattaforma Coradia Stream, già impiegata per i convogli regionali, mentre la produzione avviene in Italia. Oltre al 94% di riciclabilità, il mezzo raggiunge un livello di recuperabilità del 96% e adotta materiali pensati per contenere l’impatto ambientale.

L’allestimento comprende tre postazioni per passeggeri a ridotta mobilità e otto aree per biciclette, con possibilità di ricarica per quelle elettriche. Nell’abitacolo trovano posto anche prese personali, climatizzazione di nuova concezione, sedili realizzati con componenti riciclati, zone dedicate alle famiglie e distributori automatici per il ristoro.


Il Pnrr guarda alle linee difficili

I 38 convogli finanziati dal piano nazionale potranno viaggiare sia su percorsi elettrificati sia su infrastrutture a trazione mista o senza catenaria. L’obiettivo indicato nel progetto è rafforzare i collegamenti tra aree del Paese con dotazioni ferroviarie differenti e contribuire a ridurre gli squilibri territoriali.

Alla presentazione berlinese erano presenti Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs, Martin Sion, ceo di Alstom, Simone Gorini, direttore generale di Trenitalia, e Michele Viale, managing director di Alstom Italia. La commessa rappresenta una delle principali componenti del rinnovamento della flotta Intercity sostenuto dai fondi europei.

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Dati e manutenzione entrano in cabina

Il convoglio dispone di soluzioni digitali per la supervisione dei sistemi e per la manutenzione predittiva. I dati raccolti durante il servizio vengono analizzati insieme al monitoraggio in tempo reale, così da individuare in anticipo le necessità tecniche e limitare gli interventi imprevisti.

Questa impostazione punta a migliorare continuità operativa, affidabilità ed efficienza durante l’intero ciclo di utilizzo del treno. L’architettura digitale consente inoltre di gestire il convoglio e di intervenire sui sistemi di bordo con aggiornamenti e controlli più strutturati.


Le altre soluzioni viste a Berlino

Durante InnoTrans, Alstom ha presentato anche il Coradia Continental Bemu, regionale alimentato a batteria che può percorrere 120 km senza collegamento alla catenaria sulla tratta Chemnitz-Lipsia. Tra le novità figurano inoltre il frameless bogie, carrello privo di longheroni progettato per contenere peso e vibrazioni, e la piattaforma Software Defined Train.

Quest’ultima è pensata per sostenere la manutenzione predittiva e l’evoluzione dei sistemi installati a bordo. Nello stesso contesto prosegue anche la costruzione di 12 convogli Avelia Stream destinati a Italo.

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