Inflazione, Lane frena gli aiuti a pioggia: chi va protetto
Il capo economista della Bce invita a concentrare il sostegno sui redditi più bassi e avverte sui rischi di una spesa pubblica generalizzata
La richiesta italiana di maggiore flessibilità in vista della prossima manovra si confronta con l’avvertimento di Philip Lane, capo economista e membro del direttorio della Bce. In un’intervista all’ANSA, Lane ha indicato come priorità la protezione delle famiglie con redditi più bassi, escludendo invece interventi indistinti sull’intera economia.
La protezione deve concentrarsi sui più fragili
Secondo Lane, l’elevata inflazione rende necessario intervenire in modo selettivo. «È importante che le persone a basso reddito siano protette in modo particolare attraverso misure mirate», ha spiegato rispondendo alla domanda sulla flessibilità di bilancio chiesta dall’Italia.
Il sostegno, quindi, dovrebbe essere calibrato sulle fasce maggiormente esposte all’aumento dei prezzi. L’indicazione del dirigente della Bce riguarda la direzione degli interventi nella legge di bilancio, senza entrare nel dettaglio di singole misure.
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Più domanda, più pressione sui prezzi
Lane ha espresso riserve verso un’espansione dei conti pubblici ampia e non selettiva. Una distribuzione generalizzata delle risorse, ha avvertito, finirebbe soprattutto per alimentare la domanda interna.
Questo meccanismo, secondo il capo economista della Bce, renderebbe più difficile il rientro dell’inflazione verso l’obiettivo del 2% in tempi rapidi. Per questo il sostegno ai redditi dovrebbe essere «il più mirato possibile», evitando interventi a pioggia.
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