Inflazione al 5,4%, energia al 31,4% e Pil fermo
I rincari minacciano consumi e salari, mentre il governo prepara decreto bollette e manovra da 157 articoli.
L’inflazione italiana è salita al 5,4% a ottobre, mentre il Pil è rimasto invariato nel terzo trimestre. L’aumento dei prezzi dell’energia, arrivato al 31,4%, sta comprimendo il potere d’acquisto delle famiglie e la crescita.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Rincari e salari sotto pressione
Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’inflazione ha raggiunto il livello più alto da oltre tre anni, spinta soprattutto dai beni energetici. Per le utenze del mercato regolamentato l’incremento arriva al 59,5%; i trasporti costano il 9,3% in più, mentre gli alimentari freschi segnano un aumento del 7,5%.
Le associazioni dei consumatori calcolano per una famiglia una maggiore spesa superiore a 1.500 euro. A settembre le retribuzioni contrattuali sono rimaste ferme rispetto ad agosto e hanno registrato un incremento annuo del 2,5%, molto distante dall’aumento dei prezzi. Il recupero del potere d’acquisto si è così arrestato: rispetto al 2021, il divario supera ancora il 9%.
Nel secondo e nel terzo trimestre gli stipendi previsti dai contratti sono cresciuti meno dell’inflazione. Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, chiede quindi adeguamenti salariali anche durante la validità dei contratti collettivi. Il Pd sostiene la richiesta; Maria Cecilia Guerra propone inoltre di indicizzare il sistema fiscale per limitare gli effetti del drenaggio fiscale, che secondo le stime ufficiali dal 2026 potrebbe sottrarre 35 miliardi.
Pil fermo e consumi a rischio
La variazione nulla del prodotto interno lordo tra luglio e settembre riduce le possibilità di centrare l’obiettivo governativo dell’1% per il 2026. La crescita acquisita, cioè quella che si otterrebbe con un ultimo trimestre senza variazioni, resta allo 0,8%.
Confesercenti teme che l’inflazione possa oltrepassare il 6% nei prossimi due mesi, con conseguenze sulle vendite di Natale. La stima dell’associazione è di 1,4 miliardi di consumi in meno nell’ultimo trimestre. Anche Confcom segnala che le tensioni su energia e prodotti freschi stanno iniziando a propagarsi, seppure in misura limitata, ad altri comparti.
Federdistribuzione avverte inoltre che la grande distribuzione difficilmente potrà continuare a lungo a contenere i prezzi mantenendoli significativamente al di sotto del valore registrato dall’Istat per il carrello della spesa. L’Istat prevede intanto che l’inflazione possa lasciare nel 2027 un effetto ereditato vicino al 2%, contro lo 0,1% stimato per l’anno in corso.
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Italia davanti ai rincari europei
L’accelerazione dal 4,2% di settembre al 5,4% di ottobre distingue l’Italia dagli altri principali Paesi europei. In Spagna il tasso è rimasto al 4,9%, in Francia è passato dal 3,1% al 3,4%, mentre in Germania è sceso dal 3,3% al 2,8%.
Nel terzo trimestre il Pil dell’area euro è aumentato dello 0,4%. L’Italia è rimasta ferma, la Francia ha segnato -0,1%, la Germania +0,2% e la Spagna +0,6%.
Decreto bollette in arrivo
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito l’aumento dei prezzi una «drammatica conseguenza» dell’impatto delle guerre sulle materie prime energetiche. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito che «il costo dell’energia è una priorità».
Le misure strutturali sull’energia saranno inserite nella manovra, ma richiederanno tempi di attuazione. Un possibile sostegno per famiglie e imprese potrebbe arrivare invece dal decreto bollette, atteso in Consiglio dei ministri la prossima settimana e con effetti previsti dal primo gennaio.
Nel frattempo il disegno di legge di bilancio ha ricevuto il visto della Ragioneria generale dello Stato ed è stato trasmesso dal ministero dell’Economia alla Presidenza del Consiglio, per il successivo invio alla Presidenza della Repubblica. Il testo comprende 157 articoli, tra cui la riduzione al 33% della seconda aliquota Irpef per redditi fino a 55mila euro e l’aumento dell’addizionale Ires a carico delle banche.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha avvertito che l’inflazione e l’insufficienza degli aumenti salariali stanno «aggredendo» il tenore di vita. Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha invece aperto alla possibilità di ulteriori rialzi dei tassi della Bce, qualora nei prossimi mesi l’inflazione e i costi di finanziamento dovessero aumentare ancora.
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